PRESENTAZIONE

didascalie per la presentazione della Mappatura

Gli strumenti

a) il problema: una realtà da ricomporre

L'operazione della Mappatura nasce come caccia ad ogni individuo edilizio nella convinzione che la Storia abbia modellato tutto, persino gli edifici nati in cultura tipologica.
Ogni edificio è peculiare e nessuno 'regolare', come provano i 'salti' e i frammenti lasciati da ogni periodo e funzione; impostando anacronisticamente i calcoli abbiamo trascurato, se non distrutto, il valore aggiunto di ogni casa assieme all'ambiente della città vecchia.
Occorre una lettura nuova e adeguata alla realtà, libera da improbabili miti storiografici, convinta che la dinamica urbana è la vita della città.

edifici monocorpo edifici pluricorpo

b) struttura dell'archivio

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c) tempi di esecuzione: prodotti e risultati informativi

Il rilevamento, eseguito da 15 architetti e curato da tre docenti, è durato 22 mesi ed è stato condotto, dentro le Mura Vecchie, su 8 territori storici suddivisi in 14 settori.
L'area rilevata, 55 ettari ca, copre tutti gli edifici abitativi fra Castelletto, Porta di S. Fede e Porta di S. Andrea, in pratica la città del XII secolo; manca il Borgo orientale (o di S.Stefano), demolito dall'ultima urbanistica, e quello occidentale di S. Tomaso o Prè che -- con il Carmine -- contiamo di rilevare presto.
I dati delle carte seguenti sono sintetizzati dalla tabella che, in ascissa e ordinata, mostra le quantità di una simile operazione che ha richiesto la cautela di molte sperimentazioni preliminari.

Campo Ripa Maddalena Strade nuove Soziglia Luccoli San Lorenzo Canneto-San Bernardo 3 Canneto-San Bernardo 2 Castello Molo Molo (2) Colle

d) cartografia adottata, problemi e soluzioni

Una prima scelta decisiva ha riguardato la piattaforma cartografica: quella storica per gli adeguamenti richiesti da sistemi proiettivi diversi, quella corrente per gli aggiornamenti di routine ma soprattutto integrata da un nuovo modo di sezionare la rappresentazione geometrica, a quote diverse da quelle in uso, incoerenti con la realtà volumetrica e strutturale.
La sovrapponibilità delle mappe, dal sec.XV al XIX, è già uno strumento efficace di comparazione degli assetti successivi, soprattutto mostra ciò che è scomparso e ciò che tuttora è sepolto.

Mappa

sovrapposizione delle diverse epoche

Alcuni risultati

e) gradi e modalità di utilizzo dello stock edilizio

In un quadro di inventari, la carta è una sintesi anomala che attende ulteriori integrazioni dagli Uffici: nella costante preoccupazione di ottenere una buona leggibilità -- divisa fra valori zonali e puntuali -- ci sembra ancora difficile distinguere i processi in corso.
Da parte sua la congiuntura, fra manutenzione assente (411) e recente o in corso (342 + 59), non entusiasma ma va notato che non si hanno aggiornamenti ufficiali in tempo reale di tutti gli interventi, apparenti e/o celati, che potrebbero aiutare tutti a comprendere la temperatura di buona vitalità o corretta trasformazione che ci su attende da un manufatto così prezioso.

Grado di utilizzo dello stock edilizio Mappa

f) stato delle strutture

Stato delle strutture Mappa

g) diffusione dell'umidità e conservazione dei materiali

Umidit# Mappa


h) epoca antiquaria e prevalente

Coerente alla dimensione binaria del mezzo informatico, il riconoscimento 'a vista' delle epoche - con alcuni controlli documentari generici - è apertamente critico, soprattutto integrabile 'in itinere'; all'epoca prevalente, riferita agli aspetti esterni-interni più diffusi, si contrappone l'epoca antiquaria, segnalata dagli scrostamenti della campagna di Gaetano Poggi negli anni '20, poi divenuti abitudine nei cantieri dell'ultimo dopoguerra.
La precarietà di questa documentazione 'dal vivo' rimane l'interrogativo drammatico di una città vecchia come Genova che scompare rapidamente, anche se ricchissima di fonti dirette e indirette, già che queste indagini svelano processi inediti che richiedono analisi più profonde.

Epoca antiquaria e prevalente Mappa

i) tipologia

Rispettando la misura diacronica della città italiana, l'analisi dei modelli abitativi dominanti - qui riferiti impropriamente ai tipi - è rigorosamente condotta sulla utilizzazione attuale che, naturalmente, occupa in modi impropri un ampio ventaglio di configurazioni spaziali, dai palazzi di età moderna alle case popolari del Settecento.
Per ottenere risultati oggettivi e confrontabili nei diversi periodi temporali si sono distinti il modello (o tipo) abitativo presente - anche se riconducibile ad altra cultura abitativa - dalla materialità edilizia (modello attuativo) che mostra più chiaramente la diacronicità (la cosiddetta stratificazione).
Un modo, in sostanza, di mostrare ancora una volta tutte le ambiguità del reale e le vie potenziali di trasformazioni ulteriori su cui esercitare il peso di una cultura civile coerente.

Tipologie Mappa

l) integrità dell'esistente

La carta, ancora di inventario, smonta una aggettivazione abusata e approssimativa sul primato europeo del 'centro storico' di Genova, ricompone una città rimasta medievale nel sistema viario e nella parcellazione degli isolati ma trasformata nel secolo scorso in capitale fisso, della rendita affittuaria, suggerisce ogni cautela per strutture tanto stratificate.
Il panorama generale, qui davvero bisognoso di rilievi grafici puntuali per accertare i diversi gradi di consistenza o apparenza, si apre su interessanti potenzialità di usi più appropriati ed orizzonti di facile riconfigurazione dell'immagine/paesaggio urbani.

Integrit# dell''esistente Mappa

m) sistema degli alloggiamenti pubblici

Unica carta di sintesi tematica, si avvale di una lunga esperienza personle della direzione che riconfigura gli snodi significativi di un sistema urbano, appena presente nella coscienza mitizzatrice degli abitanti più anziani, quasi assente in quella dei residenti di Genova e citato senza convinzione nell'azione concreta delle CC. AA. .
L'identificazione filologica, trasferita su calcolatore per supportare la stessa ricerca tentativa di edifici ancora celati, offre un quadro definitivo e realistico della città di palazzi dei viaggiatori. Scavalcata la fama romantica, oggi identifichiamo l'intera rete di palazzi obbligati ad alloggiare pubblicamente gli ospiti di conto della repubblica oligarchica: 168 sui 200 circa di fine Settecento.
Tutti comprendono che cosa significhi per gli studi storici e urbanistici, rivedere -- sia pure nell'attuale condizione -- le residenze di una società, che soltanto la storia dell'economia europea ci aveva sinora raccontato, nel contesto delle piazze -- piccole e trascurate -- che la quotidianità ha omologato come ambiente di identità, genericamente elogiata e nei fatti irriconoscibile.

Rolli Mappa

inventari e strumenti di analisi

n) elementi architettonici

Elementi strutturali ed architettonici Mappa

o) elementi strutturali

Mappa

Unione Europea
Comune di Genova
UNESCO World Heritage

Charta
Realizzato con la collaborazione di Charta s.r.l.

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