Si tratta di una zona di antichissima urbanizzazione, all'interno delle mura del IX secolo, contraddistinta dalla forte presenza di insediamenti a carattere religioso, chiese e conventi, che ne hanno condizionato lo sviluppo.
L'isolato compreso tra via Mascherona e vico Vegetti risulta composto da lotti che conservano ancora uno spazio volumetrico di chiaro taglio medioevale. Nelle immediate vicinanze si trova invece il prodotto di una importante operazione urbanistica compiuta a seguito del bombardamento del 1684: da una parte il taglio del nuovo Stradone S. Agostino, dall'altra le nuove costruzioni "da reddito" volute dagli ordini religiosi che lì avevano le loro proprietà.Tra Mura delle Grazie e via S.Croce l'immagine unitaria fornita é quella di una edilizia del XVIII/XIX secolo. Completamente diversa é la situazione tra vico dietro il Coro di S. Cosimo e via delle Grazie, caratterizzata da una edilizia che ha subito numerose trasformazioni; in corrispondenza di questa area corrisponde sulla carta una concentrazione di simboli relativi alle epoche antiquarie, simbolo delle preeesistenze individuate.
le scale di una casa da reddito settecentesca
portali settecenteschi da valorizzare

La maggiore concentrazione di palazzi nobiliari si colloca tra la direttrice di S. Bernardo e la piazza Embriaci,nonostante alcuni di essi abbiano perso la loro connotazione trasformandosi in case di affitto di età contemporanea. Significativo il fatto che in questa ristretta area si trovano tutti i palazzi dei "rolli" appartenenti al settore 1.

La percentuale dei corpi edificati soggetti a priorità di intervento sui problemi strutturali é soltanto il 22% del totale; sono ancora molti, é vero, ma é da considerare che i corpi maggiormente a rischio sono localizzati prevalentemente nell'area tra via Mascherona e vico Vegetti, dove dall'inizio della rilevazione ad oggi sono stati messi in atto interventi di consolidamento. Numerosi invece i problemi strutturali localizzati, a cui spesso corrisponde invece un intervento di manutenzione "esterna" (rifacimento di facciate o recupero di elementi di un certo interesse storico/archeologico): é stata quindi riscontrata una scarsa sensibilità verso problemi strutturali non gravi, ma tali da non essere trascurati, spesso mascherati da intervento di ripristino che interessano i soli paramenti murari esterni.