Settore 13 - Ripa


La Ripa: una frontiera della rendita posizionale

Settore 13-carta del settore
Confini del Settore 13

Il settore 13 della città vecchia segue la Ripa da piazza Fossatello a piazza Banchi e si estende sino a comprendere gli isolati immediatamente a monte di via S. Luca.
L'area non ha legami di identificazione con alcuna compagna, ma piuttosto è caratterizzata da due percorsi principali che la attraversano: S. Luca e Sottoripa.


Fra la Ripa e carruggio dritto : scambi e rimozioni

carta degli ingressi sulla Ripa
Ripa: in azzurro i palazzi con accesso su vicoli laterali


S. Luca: edifici con accesso chiuso sui vicoli laterali (in giallo scuro)

Ripa

La Ripa connota il settore non soltanto nell'immagine forte della palazzata sul mare, ma anche nella attrazione che essa esercita sui palazzi che si trovano alle sue spalle.
La necessità di un affaccio sul porto è evidente nella forma irregolare di numerosi palazzi.
Negli isolati a ponente rispetto al settore, gli ingressi ai corpi edilizi sono sulle vie perpendicolari a Sottoripa per consentire un maggior spazio per le botteghe: quello che conta non è l'ingresso sulla Ripa, ma un affaccio su essa.
Alcuni palazzi con accessi laterali aperti o chiusi

S.Luca

Negli isolati a levante o immediatamente a ponente di via S. Luca, la ricerca di un accesso sulla via più importante, genera:
rifusione di corpi separati
via S. Luca, 15
via S. Luca n. 1
inutilizzo del vano scala
vico Rosario, 9
stravolgimento della distribuzione interna
piazza S. Luca n. 1
via S. Luca, 6
In entrambi i casi, Ripa e S. Luca, il risultato è quello di avere esempi architettonici significativi in aree marginali, lungo vicoletti poco o frettolosamente frequentati.
Spesso i portali sono l'unica traccia visibile di questi antichi accessi.


Piazza Pinelli e Piazza dell'Agnello: all'interno resistono le piazze nobiliari

palazzi_in_piazza_Pinelli_Agnello
Palazzi sulle piazze dell'Agnello, Pinelli e su via S. Luca

L'area suddetta richiede quindi un'attenzione che va al di là dei percorsi dominanti spingendosi negli spazi interni dove episodi isolati hanno resistito alle lacerazioni del tessuto urbano causate dal bombardamento della seconda guerra mondiale.
Basti pensare alle piazze Pinelli e dell'Agnello, dove resistono pressoché intatti almeno quattro grandi palazzi

Un esempio isolato è il palazzo di Brancaleone Grillo in vico Mele


La guerra: una trasformazione di sempre

edifici in c. a.
In grigio chiaro gli edifici ricostruiti in cemento armato

I palazzi coesistono con gli edifici in cemento armato e con l'alta concentrazione di edifici specialistici, spesso uffici, ma anche alberghi, a continuazione della tradizione ottocentesca che voleva sulla Ripa tutti i principali alberghi cittadini.

L'alta percentuale di edifici in cemento armato e di edifici specialistici non deve far pensare ad una realtà povera di episodi di rilievo architettonico. Gli edifici specialistici veri e propri infatti sono pochi, perché i palazzi, oggi utiliizzati per attività legate al terziario, hanno mantenuto intatta la loro connotazione di case per abitazione.

Episodi paradigmatici e al tempo stesso paradossali della coesistenza antico-nuovo sono:


il terziario sostiene i valori immobiliari


Stato della manutenzione

La vivace attività commerciale che anima la Ripa ha promosso una più attenta manutenzione per tutti quegli edifici che richiedono un'immagine rappresentativa.