Strade
Nuove: due interventi urbanistici d'età moderna
Area di recente espansione, non a caso definita Strade Nuove in quanto interessata dai due più grandi episodi lottizzativi dell'età moderna (via Garibaldi e via Cairoli già Strade Nuova e Nuovissima), é una parte di città che, essendo sita a ridosso delle mura cittadine e del Castelletto, è stata solo di recente edificata. (Soltanto il 17% dei corpi è infatti databile ai secoli XVI e XVII, mentre tutti gli altri sono di epoca posteriore).
Dal XV secolo ad oggi: il taglio delle Strade Nuove (XVI e XVIII sec.)
Nel tessuto edificato sono chiaramente leggibili le diverse e successive fasi lottizzative:
La
città moderna: il contrasto tra lottizzazione programmata e spontanea

Le epoche prevalenti: i secoli XVI (azzurro), XVII (blu), XVIII (violetto) e XIX (viola)
I tipi connotativi prevalenti: palazzo nobiliare e ad appartamenti moderno (giallino e giallo), palazzo borghese (blu), casa d'affitto contemporanea (violetto)
Si tratta di un settore ricco di contrasti: dal piccolo particellare delle case
costruite a partire dalla fine del XVIII secolo lungo le crose che salivano al
Castelletto (salita alla Spianata di Castelletto, salita dei Molini, salita
dell'Acquidotto), si passa infatti al grosso particellare dei grandi e
notissimi palazzi di via Garibaldi e piazza Fontane Marose.
Da
quartiere nobiliare di rappresentanza a centro di servizi contemporaneo
La presenza di edifici monumentali e di strade particolarmente rappresentative
ha fatto sì che quasi il 20% dei corpi (e ben il 28% dei palazzi
nobiliari moderni) non abbia più un utilizzo residenziale, bensì
esclusivamente terziario (banche, musei, uffici, scuole, circoli culturali,
etc.). 

Via Garibaldi, 5. Affresco del 'Salotto del Triumvirato di Ottaviano, Pompeo e Lepido' a levante del salone (Bernardo Castello, 1593); oggi una delle sale del circolo culturale Tunnel.
Via
Cairoli: gli effetti di un taglio settecentesco
Nella parte di settore caratterizzata da una più antica lottizzazione,
anteriore al XV secolo, non mancano le sorprese. E' quella parte che, seppur
interessata dal taglio settecentesco di via Cairoli, mantiene ancora,
soprattutto nei vicoli perpendicolari al taglio stesso, elementi ricollegabili
al carattere originario cinque-seicentesco. Si tratta di resti di portici
tardo-medievali, di scale con peducci di tipo arcaico e di antichi paramenti
murari, ma anche di spazi rimasti inedificati nell'ambito della crescita urbana
ottocentesca: piccoli orti compresi tra le case o tra muri. 
Resti significativi di quello che furono il convento e la chiesa di S. Francesco sono oggi inglobati nel civico 7 di salita S. Francesco, nel 2 di via della Concezione ed in uno dei corpi che compongono il civico 9 di via Garibaldi, praticamente costruito, quest'ultimo corpo, su una delle ex navate della chiesa.

Manutenzione
e segnali di rimozione
Lo stato manutentivo: in grigio la manutenzione assente, in giallo chiaro l'ordinaria manutenzione, in giallo la recente manutenzione, in arancione la manutenzione in corso.
Il divario che si manifesta nelle tipologie degli edifici presenti in quest'area, non si riflette in una corrispondente difformità dello stato manutentivo, anzi è proprio nel tessuto più recente e meno prestigioso, quello delle crose che salgono verso monte, che è presente il maggior numero degli interventi di manutenzione. Stride, a questo proposito, l'assenza pressoché totale di manutenzione rilevata, per esempio, in Palazzo Rosso.
Il 65% dei corpi accessibili da via Garibaldi, ed appartenenti a questo settore, manifesta un degrado delle finiture o della copertura.
Diffusa risulta essere invece la presenza di umidità negli edifici, legata sia alla mancanza o alla carenza di manutenzione dei canali di scolo delle acque, sia ad infiltrazioni dal terreno, particolarmente preoccupanti nelle crose che salgono verso monte, come salita dei Molini, a causa della sconnessione della pavimentazione.
La diffusione dell'umidità: in rosso i casi di presenza di cause miltiple, in azzurro la risalita, in grigio le cause indeterminate