1. Settore 1 (Castello)

1.1. Epoca prevalente


secolo corpi %
XII sec. 1 0.4 XIII sec. 6 2.7 mappa XIV sec. 3 1.35 XV sec. 4 1.8 XVI sec. 16 7.24 XVII sec. 14 6.3 XVIII sec. 43 19.4 XIX sec. 73 33.21 XX sec. 49 22.2 non compilato 12 5.4 totale 221 100

Il settore Castello comprende nella sua globalità 221 corpi e 277 edifici.

Sui detti corpi che costituiscono l'edificato della zona, tolta una maggior percentuale di edifici del XX e XIX sec., si può notare una notevole presenza di costruito del XVIII sec. da relazionarsi agli interventi di carattere urbanistico riguardanti nuovi assetti viari (es.: Stradone S. Agostino) verificatisi in tale periodo. Interessante è altresì la presenza di edifici datati tra il XVII e il XVI sec., che vede una maggior concentrazione tra la prima porzione di via delle Grazie e il vico dietro il Coro di S. Cosimo.

1.2. Epoca antiquaria


secolo corpi %
XIII sec. 59 26.7 mappa XV sec. 8 3.6 XVI sec. 3 1.36 XVII sec. 2 0.9 non compilato 149 67.44 totale 221 100

L'individuazione di tale caratteristica non è sempre di facile riscontro e talvolta non è neppure rintracciabile sul manufatto, risulta infatti elevato il numero di corpi alla voce "non compilato". Nella fattispecie, è evidente una maggiore percentuale di edifici che conservano elementi di tipo medievale (es.: vico Vegetti e via Mascherona), mentre minori sono i caratteri rinascimentali e post-rinascimentali (es.: via S. Bernardo).

1.3. Tipo connotativo


tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare medievale 1 0.45 casa nobiliare medievale 1 0.45 casa popolare medievale 7 3.1 palazzo nobiliare moderno 9 4 mappa palazzo ad appartamenti moderno 3 1.3 casa popolare moderna 21 9.5 casa d'affitto moderna 22 10 palazzo borghese 4 1.8 casa borghese 7 3.1 casa d'affitto contemporanea 97 43.9 avancorpo 8 3.6 mezzano 3 1.5 edificio specialistico 19 8.7 edificio sotterraneo -- -- altro 17 7.7 non compilato 2 0.9 totale 221 100

La tipologia maggiormente ricorrente interessa edifici il cui tipo connotativo è individuabile nella casa d'affitto contemporanea (in particolare in via di S. Croce, Mura della Marina e via S. Maria di Castello); tale carattere è enfatizzato anche dal tipo di utenza che ha trasformato gli edifici stessi in contenitori di più appartamenti, talvolta stravolgendo quello che poteva essere il carattere originario del costruito stesso. La quasi totalità di case popolari medievali è stata individuata in via di Mascherona, mentre case popolari moderne sono state localizzate in particolare negli isolati adiacenti a vico Cera e vico Camelie. Inoltre dalla tabella, risulta consistente il numero di edifici specialistici, tra i quali la facoltà di Architettura e il Museo di S. Agostino.

1.4. Tipo attuativo


tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 19 8.6 lottizzativo monocellulare 73 33 edilizio pluricellulare 30 13.6 mappa edilizio monocellulare 25 11.3 rifusione 14 6.33 accorpamento 26 11.75 riduzione -- -- sopraelevazione -- -- altro 12 5.42 non compilato 22 10 totale 22 100

L'assetto del costruito presenta un aspetto nel suo complesso ordinato, essendo frutto di realizzazioni di carattere lottizzativo prevalentemente monocellulare. Un'elevata percentuale di interventi edilizi, sia di tipo pluricellulare che monocellulare è stata rilevata nella zona compresa tra piazza Cavour e salita S.Maria di Castello. Fenomeni di accorpamento e rifusione sono altresì stati localizzati rispettivamente nella porzione di edificato situata tra via S.Croce/via della Marina e vico dietro il coro di S.Cosimo/vico Giustiniani.

1.5. Degrado


localizzazione degrado corpi %
finiture 91 41.17 mappa strutturale 49 22.17 funzionale 3 1.36 copertura 3 1.36 assente 57 25.8 non compilato 18 8.14 totale 221 100

Il degrado ricorrente nella quasi totalità dei corpi riguarda le finiture. Proprio in virtù delle sue caratteristiche, tale disagio non desta molta preoccupazione a differenza di quello strutturale che interessa ben il 22% degli elementi presi in esame; quest'ultimi si trovano localizzati in modo più evidente, nell'isolato tra via Mascherona e vico Vegetti. Poco più di un quarto dei corpi studiati, non presenta alcun problema in relazione al degrado.

1.6. Umidità


causa umidità corpi %
acque non raccolte 9 7.2 mappa risalita 7 5.6 perdite localizzate 4 3.2 condensa -- -- fatiscenza copertura -- -- risalita e perdite localizzate -- -- risalita e acque non raccolte 7 5.6 mista 11 8.8 non rilevato 87 69.6 totale 125 100

Il degrado è strettamente legato al problema relativo all'umidità, che nella maggior parte dei casi è frutto di una concatenazione di fattori, spesso difficili da individuare.Risalita e acque non raccolte risultano essere cause molto legate tra loro e nel caso di separazione dei fenomeni, questi ultimi si evidenziano come problemi quasi della stessa entità. La fatiscenza delle coperture non sembra interessare i corpi esaminati, come del resto anche il fenomeno condensa.

1.7. Interventi


interventi corpi %
manutenzione assente 47 21.3 puntellazione 6 2.7 mappa recente manutenzione 59 26.7 manutenzione in corso 8 3.62 ristrutturazione in corso 7 3.16 monitoraggio 2 0.9 recente ristrutturazione 7 3.16 recente consolidamento 2 0.9 manutenzione ordinaria 77 34.86 non compilato 6 2.7 totale 221 100

Interessante sembra essere la sensibilità relativa gli interventi di manutenzione avvenuti di recente (es. salita S. Maria di Castello), che supera l'apparente disinteresse dell'utenza di quei corpi nei quali tale intervento è assente. L'ordinaria manutenzione è riscontrabile nel 35% circa dei corpi, mentre il monitoraggio non sembra essere pratica a cui si ricorra con frequenza, anche in quei pochi edifici oggetto di puntellazione.

(t. g. - c. r.)

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