5. Settore 14 (Molo 2)

5.1. Epoca prevalente


secolo corpi %
XII sec. -- -- XIII sec. 1 2,5 XIV sec. 3 7,5 XV sec. -- -- XVI sec. 4 10 XVII sec. 5 12,5 XVIII sec. 5 12,5 XIX sec. 11 27,5 XX sec. 11 27,5 non compilato -- -- totale 40 100

Il settore Molo 2 comprende, nella sua globalità, 40 corpi e 42 edifici. Trattandosi di una parte del quartiere del Molo le osservazioni andranno in seguito integrate con i dati ottenuti dall'analisi complessiva, in modo da individuare fenomeni più ampi riguardanti l'intera area.

Il lato nord di via del Molo è oggi costituito da un'ampia area vuota (un tempo occupata dagli isolati di vico Sevo), dalla chiesa di S. Marco (del XII sec. con sopraelevazione seicentesca), e dal complesso del Baluardo. Il lato opposto presenta invece una prevalenza di edifici del XIX secolo (36%), e del XX secolo (28%, siti in prossimità di Porta del Molo). Tra gli edifici più antichi dell'area si possono citare i magazzini cinquecenteschi (quello del Grano o dell'Abbondanza, l'attuale civico 13 di via del Molo e quelli detti del Sale, ora civici 21a di via del Molo e 21 di vico Ferrari) e le tre case a schiera del XIV secolo (civici 3 e 5 di vico Damiata, 17 di via del Molo).

5.2. Epoca antiquaria


secolo corpi %
XIII sec. 2 5 XV sec. -- -- XVI sec. 1 2,5 XVII sec. -- -- XVIII sec. -- -- non compilato 37 92,5 totale 40 100

Solo tre corpi del settore Molo 2 presentano un'epoca antiquaria. La chiesa di San Marco al Molo mostra preesistenze riferibili al XII (come i capitelli cubici e le volte delle navate), mentre l'ex Magazzino dell'Abbondanza (oggi centro di prima accoglienza Luigi Massoero) ed il civico 21 di via del Molo mostrano segni rispettivamente del XIV e del XVI secolo.

5.3. Tipo connotativo


tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare medievale -- -- casa nobiliare medievale -- -- casa popolare medievale 3 7,5 palazzo nobiliare moderno -- -- palazzo ad appartamenti moderno 1 2,5 casa popolare moderna -- -- casa d'affitto moderna 7 17,5 palazzo borghese -- -- casa borghese -- -- casa d'affitto contemporanea 20 50 avancorpo -- -- mezzano 1 2,5 edificio specialistico 8 20 edificio sotterraneo -- -- totale 40 100

L'aspetto prevalente del quartiere risulta oggi essere legato alla presenza di case d'affitto contemporanee, specie in prossimità di Porta del Molo, e moderne, in prevalenza negli isolati compresi tra via del Molo, vico Malatti, vico chiuso del Grillo e vico Palla. Permangono tuttavia alcuni elementi del frazionamento originario medievale in vico Damiata e via del Molo, dove troviamo elementi degni di nota particolare quali la distribuzione interna a rampa unica sino al secondo piano; nell'unico caso di palazzo ad appartamenti moderno rilevato (via del Molo 15) troviamo invece una scala a rampa unica fino al primo piano da cui ha inizio il sistema distributivo di epoca moderna. Infine sono ancora individuabili quegli edifici che svolgevano la funzione di magazzini, 5 corpi su 8 definiti come edificio specialistico sono infatti riferibili a questa tipologia.

5.4. Tipo attuativo


tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 4 10 lottizzativo monocellulare 14 35 edilizio pluricellulare 4 10 edilizio monocellulare 10 25 rifusione 5 12,5 accorpamento 2 5 riduzione -- -- sopraelevazione 1 2,5 altro -- -- non compilato -- -- totale 40 100

Per il tipo attuativo si rileva una prevalenza di interventi lottizzativi monocellulari concentrati principalmente nell'area orientale del settore, seguiti da quelli edilizi monocellulari e dalle rifusioni, queste ultime rilevate prevalentemente nell'isolato posto a levante del centro di prima accoglienza Luigi Massoero. Un aspetto degno di nota del quartiere è poi rappresentato dalla chiesa di San Marco al Molo dove un intervento di sopraelevazione ha consentito di realizzare una casa d'affitto.

5.5. Degrado


localizzazione degrado corpi %
finiture 13 32,5 strutturale 15 37,5 funzionale -- -- copertura -- -- assente 10 25 non compilato 2 5 totale 40 100

Per quanto riguarda il degrado strutturale la maggior parte dei corpi non manifesta rilevanti problemi, un terzo circa dei casi presenta degrado delle finiture, mentre solo il 5% dei corpi che presentano degrado strutturale richiede priorità di intervento (vico Damiata 5 e 7). I casi in cui, invece, è necessario operare degli approfondimenti tecnico strutturali sono: il centro di prima accoglienza Luigi Massoero (via del Molo 13a), il civico 17 di via del Molo ed il 3 di vico Damiata (pari al 10% dei corpi), mentre il 22,5% dei corpi presenta solo problemi strutturali localizzati.

5.6. Umidità


causa umidità corpi %
acque non raccolte -- -- risalita 4 18,2 perdite localizzate 1 4,5 condensa -- -- fatiscenza copertura -- -- risalita e perdite localizzate 2 9,1 risalita e acque non raccolte -- -- mista 9 40,9 non rilevata 6 27,3 totale 22 100

Il 55% dei corpi manifesta una presenza di umidità; essa è stata prevalentemente rilevata negli atrî, nei vani scala ed in facciata, spesso di tipo diffuso (27% dei casi).

Nella maggior parte dei casi le cause dell'umidità sono multiple, si ha quindi la compresenza di più cause (perdite localizzate, risalita, condensa).

5.7. Interventi


interventi corpi %
manutenzione assente 15 37,5 puntellazione -- -- recente manutenzione 3 7,5 manutenzione in corso -- -- ristrutturazione in corso -- -- monitoraggio -- -- recente ristrutturazione 1 2,5 recente consolidamento -- -- manutenzione ordinaria 20 50 non compilato 1 2,5 totale 40 100

In ordine ai recenti interventi: risulta essere diffusa la manutenzione ordinaria e l'unico intervento recente di rilievo è rappresentato dalla ristrutturazione del Baluardo. La presenza di corpi con manutenzione assente risulta prevalentemente nelle parti interne del settore come quella tra vico Lavatoi e vico Damiata oppure quella tra vico Malatti e vico Palla; inoltre spesso questo stato di incuria riguarda gli ex magazzini (come l'edificio usufruito dalla scuola professionale ENAIP Liguria) o parti sovrapposte ad essi (come il secondo corpo del centro di prima accoglienza Massoero in cui l'assenza di grondaia ed il pluviale interrotto provocano il degrado dell'intonaco).

(c. g. - i. i.)

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