
secolo corpi %
XII sec. 2 1,4 XIII sec. 1 0,7 XIV sec. -- -- XV sec. 3 2 XVI sec. 9 6,3 XVII sec. 19 13 XVIII sec. 33 22,7 XIX sec. 56 38,3 XX sec. 20 13,6 non compilato 3 2 totale 146 100
Il settore Campo (n .8) comprende, nella sua globalità, 146 corpi e 221 edifici.
Si individuano tre grandi gruppi di epoche prevalenti :
I soli corpi con epoca prevalente del XII secolo sono costituiti dalle due torri di Porta dei Vacca, che facevano parte dell'antica cinta muraria successivamente inglobata negli edifici limitrofi, come si può ancora oggi leggere dagli elevati spessori di alcune murature.
Unico edificio con epoca prevalente del XIII secolo è rappresentato dalla torre dei Piccamiglio, a cui oggi si accede dal civico n. 3 di vico S. Marcellino.
secolo corpi %
XIII sec. 42 28,8 XV sec. 1 0,7 XVI sec. 2 1,4 XVII sec. 5 3,4 non compilato 96 65,7 totale 146 100
L'epoca antiquaria è stata attribuita al 34,25 % dei corpi analizzati, la maggior parte dei quali localizzati nel nucleo centrale, più antico e periferico rispetto a trasformazioni rilevanti, quali l'ampliamento della piazza del Guastato, i collegamenti di via Balbi e via Garibaldi con il taglio di via Lomellini, via Cairoli e, più tardi l'apertura di via Gramsci.
Nonostante il sostanziale riassetto settecentesco, nella parte più interna,le preesistenze medioevali sono testimoniate dalla struttura del tessuto urbano, nel quale è ancora leggibile l'originario impianto e dalla diffusione di elementi costruttivi in uso nel XIII secolo ( basamento in conci di pietra squadrati, a corsi ordinati, archetti pensili, murature in mattoni pieni )
Tracce del XIII secolo sono state individuate anche nella zona di San Marcellino e negli edifici in prossimità di via delle Fontane, nei quali è stata inglobata parte delle antiche mura.
Due soli edifici mantengono caratteri riferibili al XVI secolo, in piazzetta dei Fregoso ed in Largo Zecca , nonostante abbiano subito cambiamenti e modifiche nel XIX secolo.
Nelle zone di trasformazione sette-ottocentesca della Zecca e di via Bensa si trovano casi con epoca antiquaria del XVII secolo.
tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare medievale -- -- casa nobiliare medievale -- -- casa popolare medievale -- -- palazzo nobiliare moderno 16 10,2 palazzo ad appartamenti moderno -- -- casa popolare moderna 19 13,1 casa d'affitto moderna 20 13,8 palazzo borghese 11 7,6 casa borghese 4 2,8 casa d'affitto contemporanea 41 28,2 avancorpo 7 4,9 mezzano 1 0,8 edificio specialistico 10 6,9 rudere -- -- edificio sotterraneo 8 5,5 altro 9 6,2 totale 146 100
La distribuzione dei tipi connotativi procede per fasce concentriche intorno al nucleo centrale più antico, nel quale prevalgono case popolari e case d'affitto moderne circondate da una fascia di case d'affitto contemporanee. A questa zona , con edifici residenziali popolari e proprietà frammentata, si contrappone la cintura periferica , lungo gli assi di via Gramsci, via del Campo, via Lomellini, via Bensa, via delle Fontane, in cui dominano i palazzi e le case borghesi, i palazzi nobiliari moderni, di proprietà di grandi famiglie genovesi. Tra gli edifici specialistici vanno segnalati i tre poli di proprietà ecclesiastica: S. Filippo, S. Marcellino e S. Sabina.
tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 33 22,1 lottizzativo monocellulare 15 10,3 edilizio pluricellulare 51 35,1 edilizio monocellulare 21 14,5 rifusione -- -- accorpamento 12 8,4 riduzione -- -- sopraelevazione -- -- altro -- -- non compilato 14 9,6 totale 146 100
L'impanto lottizzativo medioevale è ancora leggibile negli isolati centrali, solo marginalmente interessati dagli interventi urbanistici che hanno modificato il tessuto urbano: nella porzione tra vico Adorno e vico dei Fregoso, vico del Campo e vico Superiore di S. Sabina, si concentrano tipi edilizi mono e pluricellulari, come risultato della conservazione o della fusione di più cellule medioevali originarie.
L'impianto lottizzativo medioevale è ancora leggibile negli isolati centrali, solo marginalmente interessati dagli interventi urbanistici che hanno modificato il tessuto urbano: nella porzione tra vico Adorno e vico dei Fregoso, vico del Campo e vico Superiore di S. Sabina, si concentrano tipi edilizi mono e pluricellulari, come risultato della conservazione o della fusione di più cellule medioevali originarie.
Un'altra grossa concentrazione di tipi edilizi pluricellulari emerge nell'area intorno alla chiesa di S. Marcellino, che conserva caratteristiche simili a quelle del nucleo centrale.
Le rilottizzazioni del sedime originario interessano la fascia periferica coinvolta dal processo di rinnovamento urbanistico del XVIII e XIX secolo con l'ampliamento della piazza del Guastato, il taglio di via Cairoli e via Lomellini, l'apertura dell'attuale via Gramsci.
localizzazione degrado corpi %
finiture 43 29,4 strutturale 29 19,9 funzionale 2 1,35 copertura 2 1,35 assente 61 41,8 non compilato 9 6,2 totale 146 100
E' significativo che il 52% degli edifici rilevati sia afflitto da degrado di tipo strutturale, che si manifesta in diversi livelli di sofferenza.
Priorità di intervento su problemi strutturali diffusi e necessità di approfondimento diagnostico, sono situazioni riscontrate con maggiore frequenza negli isolati compresi tra vico Adorno, vico Untoria, vico Cavigliere, via Lomellini e vico superiore di Santa Sabina, in presenza di edilizia povera , realizzata in economia di materiali e soluzioni strutturali, in un contesto in cui sono ancora leggibili le tracce del passato per l'incuria e la mancanza di manutenzione legate a situazioni di disagio sociale.
Ricorrenti i casi che necessitano di approfondimento su problemi localizzati nella parte finale di via del Campo verso piazza Fossatello, mentre sporadici sono i casi di abbandono, anche parziale, nonostante situazioni di degrado avanzato.
causa umidità corpi %
acque non raccolte 3 4,7 risalita 34 53,1 perdite localizzate 5 7,9 condensa -- -- fatiscenza copertura 1 1,6 risalita e perdite localizzate 1 1,6 risalita e acque non raccolte 3 4,7 mista 13 20,3 non rilevato 4 6,1 totale 64 100
L'umidità interessa il 43% dei corpi rilevati ed è diffusa soprattutto sulle facciate, nelle scale e nelle parti comuni. La zona più colpita è quella interna, compresa tra vico San Filippo, vico Adorno, e via del Campo, con alcuni casi in via Lomellini.
I fenomeni di risalita, piuttosto diffusi, sono legati alla presenza di acque sotterranee in corrispondenza dell'antico corso del rio Fossatello e del lago che occupava la piazza omonima. La situazione è peggiorata dalle cattive condizioni di soleggiamento ed areazione della zona centrale, dove gli edifici sono alti ed i vicoli stretti.
Da sottolineare che spesso la risalita dell'acqua è dovuta ad acque non raccolte nei cavedi a pluviali che scaricano a terra ed a livello delle fondazioni.
interventi corpi %
manutenzione assente 42 28,9 puntellazione -- -- recente manutenzione 27 18,5 manutenzione in corso 2 1,3 ristrutturazione in corso 3 2 monitoraggio -- -- recente ristrutturazione 2 1,3 recente consolidamento -- -- manutenzione ordinaria 67 45,9 non compilato 3 2,1 totale 146 100
Nel nucleo centrale , più degradato sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista materico e strutturale, diffusa è la condizione di manutenzione assente. La maggior parte degli interventi di recente manutenzione e degli edifici in situazione di ordinaria manutenzione è localizzata lungo gli assi di via Gramsci, via del Campo, via Lomellini, via Bensa, largo Zecca, piazza della Nunziata. Nonostante quasi la metà degli edifici analizzati sia in condizioni di manutenzione ordinaria, il degrado diffuso e lo stato di disagio sociale sono testimoniati dall'assenza di manutenzione anche di palazzi importanti in via del Campo, via Lomellini e piazza della Nunziata.
(n. p. - a. u. - r. v.)