* Il rapporto è stato redatto da Rita Vecchiattini nell'ambito delle attività del Laboratorio di Archeologia dell'Architettura, sotto la supervisione del Prof. Tiziano Mannoni e con il supporto tecnico di Claudio Cicirello.

[1] La quantità di edifici indagati sino a tale data è pari a 1.060 su un totale di 2.048 (52%); così divisi tra i settori individuati: Castello 214 edifici; San Bernardo 137 edifici; Canneto 174 edifici; San Lorenzo 50 edifici; Luccoli 133 edifici; Soziglia 5 edifici; Campo 151 edifici; Colle 28 edifici; Ripa 99 edifici; Molo/2 41 edifici.

[2] Gli elementi di tipo costruttivo non sono stati indagati dal punto di vista strutturale ma solo da quello formale, materiale e delle tecniche di lavorazione.

[3] Accessi esterni, Accessi interni e Finestre - scheda di riferimento 7. aperture; Balconi - scheda di riferimento 4. orizzontamenti.

[4] Parapetti - scheda di riferimento 6. scale; Pavimentazioni e peducci - schede di riferimento 6. scale e 8. atri.

[5] Archetti pensili - scheda di riferimento 3. elevati; Portici ed edicole - scheda di riferimento 1. edifici; Colonne caposcala - scheda di riferimento 6. scale; Serraglie - scheda di riferimento 8. atri.

[6] Con questo termine si intende l'apertura caratterizzata da più archi su colonne con copertura interna voltata, tale motivo solitamente si riscontra nei palazzi del XVI secolo.

[7] Con questo termine si intende il coronamento dell'edificio.

[8] Le indicazioni cronologiche si sono basate su esperienze di anni di ricerca effettuate nell'ambito dell'ISCUM (Istituto di Storia della Cultura Materiale) e del corso di Rilievo ed analisi tecnica dei monumenti antichi tenuto dal prof. Tiziano Mannoni.

[9] Il numero totale di immagini digitali è pari a 5888, di cui 1670 uniformate nel dbfoto secondo lo schema soprastante.

[10] Il campo <<elementi>> prevede le seguenti scelte: "finestre" - "portali esterni" - "portali interni" - "loggia".

[11] Elemento a rilievo o dipinto che contorna interamente l'accesso o solo gli stipiti dello stesso, estendendosi sulla superficie esterna del muro.

[12] Elemento decorativo a rilievo sovrastante l'arco dell'accesso.

[13] Apertura soprastante l'accesso, con funzione di presa d'aria e di luce.

[14] Sopraluce che appartengono alle relative porte già in sede di progetto e che con essa condividono i medesimi margini in relazione al materiale ed alle tecniche di lavorazione dello stesso.

[15] Sopraluce che sono stati creati in tempi successivi rispetto alla porta sottostante e non hanno alcun rapporto con il margine della stessa.

[16] Si intende per rettangolare basso il sopraluce la cui altezza è minore di metà della luce dello stesso; rettangolare medio il sopraluce la cui altezza è uguale a metà della luce dello stesso; rettangolare alto il sopraluce la cui altezza è maggiore di metà della luce dello stesso.

[17] Si intendono elementi in ferro battuto a forma di esile balaustro sia a rocchetto che a sacco.

[18] Elemento aggettante formato dalla trabeazione e da due spioventi.

[19] Triangolare, curvo, triangolare interrotto (profilo triangolare con l'eliminazione della parte centrale), curvo interrotto (profilo semicircolare con l'eleiminazione della parte centrale) ed a volute.

[20] Figure maschili che servono da antropomorfico sostegno alla trabeazione.

[21] Figure femminili che servono da antropomorfico sostegno alla trabeazione.

[22] Il campo <<elemento>> prevede le scelte: "solaio" - "volta" - "arco" - "poggiolo".

[23] I balconi sono stati considerati singolarmente e non secondo sistemi, pertanto i numeri si riferiscono ad un balcone per facciata (escludendo quelli eventualmente uguali).

[24] Elemento di protezione del balcone che può essere costituito da una balaustra o da una ringhiera.

[25] Il campo <<edicola>> prevede le scelte: "no" - "si".

[26] Cornici, variamente decorate, che racchiudono una superficie piana contenente un'iscrizione.

[27] Le finestre sono state considerate singolarmente e non secondo sistemi, pertanto i numeri si riferiscono ad una finestra per facciata (escludendo quelle eventualmente uguali); dalla scheda dell'elemento si potrà evincere, alla voce "numero aperture", il numero reale di finestre uguali.

[28] Finestre regolarmente ripartite da una serie di arcatelle poggianti su colonnine.

[29] Si intende per finestra dipinta una falsa finestra completamente dipinta sull'intonaco per dare l'illusione di una vera apertura.

[30] Il campo <<rosone volta>> prevede le scelte: "no" - "si".

[31] Sostegni di imposta della volta.

[32] Il campo <<parapetto>> prevede le scelte: "assente" - "balaustra rocchetto" - "balaustra sacco" - "ferro battuto" - "ferro curvato" - "ferro trafilato" - "ghisa" - "muratura" - "balaustra ionica" - "balaustra a colonnine" - "legno".

[33] Ingrossamento del fusto della colonna usato nell'architettura greca come correzione ottica della rigidezza della membratura. Nel nostro caso il termine è stato utilizzato solo per indicare un ingrossamento del balaustro.

[34] Elemento a sezione rettangolare, pertanto assimilabile ad un pilastrino.

[35] I campi <<pianerottolo materiale>> e <<materiale pavimento>> prevedono le scelte: "graniglia" - "pietra nera" - "piastrelle" - "pietra nera marmo" - "battuto" - "cotto" - "marmo" - "pietra" - "n. r." -"cemento" - "misto".

[36] Le tarsie possono essere di forma quadrata, romboidale, lobata o polilobata.

[37] Elemento decorativo di varia forma inserito tra lastre da pavimento.

[38] La graniglia è costituita da piccoli pezzi di marmo policromo allettati in una malta a base di calce o di cemento; da non confondere con il seminato in cui le scaglie di marmo sono di dimensioni maggiori e talvolta formano disegni a motivi geometrici o fitomorfici (il pavimernto seminato compare già nella seconda metà del Seicento.

[39] Il campo <<peducci tipo>> prevede le scelte: "listello" - "modanato" - "con goccia" - "scolpito" - "conico".

[40] I peducci sono stati considerati per atrio o vano scala, pertanto i numeri si riferiscono ad un massimo di tre peducci per edificio (escludendo quelli eventualmente uguali che fanno parte del medesimo atrio o corpo scala).

[41] La forma quadrata è riferita al perimetro esterno del peduccio che, internamente, può articolarsi in una fascia modanata superiore, una parte intermedia scolpita con motivi generalmente fitomorfi ed un rilievo a forma di goccia a conclusione inferiore.

[42] Il campo <<basamento>> prevede le seguenti scelte: "assente" - "cornice muro aggetto" - "cornice muro a filo" - "archetti muro aggetto" - "archetti muro a filo" - "mensole muro aggetto" - "archi muro aggetto".

[43] I termini "in aggetto" e "a filo" risultano dal confronto tra la posizione della muratura sottostante e di quella soprastante gli archetti; è considerata aggetto la sporgenza della muratura soprastante di almeno cm 10.

[44] Gli archetti pensili sono stati considerati per ogni facciata, pertanto i numeri si riferiscono al numero di facciate con archetti pensili visibili.

[45] Si tratta di cornici su cui si appoggia il muro di facciata superiore, in aggetto rispetto a quello inferiore. Tale soluzione risale al tamponamento dgli archetti pensili ed al rimodellamento dell'elemento in forma di cornice.

[46] Il campo <<portico>> prevede le seguenti scelte: "assente" - "tamponato" - "aperto".

[47] Il campo <<elementi puntiformi>> prevede le seguenti scelte: "colonna" - "pilastro".

[48] Il fusto è sempre realizzato in un pezzo monolitico che ha dimensioni estremamente variabili a causa delle condizioni di altezza del vano voltato.

[49] Da non confondere con il piedistallo vero e proprio su cui posa la base della colonna .

[50] Gli accessi esterni e quelli interni sono stati riuniti in un'unica spiegazione poichè le voci sono sostanzialmente le stesse.

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