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II. I Settori di rilevamento

10. Colle



10.1. Epoca prevalente


secolo corpi %
XII sec. 1 0.73% XIII sec. -- -- XIV sec. -- -- XV sec. 1 0.73% XVI sec. -- -- XVII sec. 1 0.73% XVIII sec. 43 31.39% XIX sec. 61 44.53% XX sec. 24 17.52% non compilato 6 4.38% totale 137 100.00%

Il settore Colle (n .10) comprende, nella sua globalità, 131 corpi e 217 edifici.

Si individuano tre grandi gruppi di epoche prevalenti :

I corpi attribuibili al XVIII secolo (43) e al XIX secolo (61) sono distribuiti in modo omogeneo sulla superficie della zona grazie, per quanto riguarda i primi, alla campagna di ricostruzioni edilizie effettuta in seguito al bombardamento del 1684.

Per quanto riguarda edifici primo Novecento o ricostruzioni post belliche gli interventi di ricostruzione o nuova costruzione del XX secolo (24) sono prevalentemente concentrati intorno a piazza Sarzano, via Ravasco e inizio di via Ravecca, mentre in via del Colle, Campopisano Inferiore o Salita della Montagnola Marina sono stati attuati i più recenti interventi di recupero o ricostruzione da parte di cooperative edilizie con la creazione di alloggi o residenze universitarie.

Un solo edificio con epoca prevalente XII secolo è costituito da locali aderenti al primo civico di via Ravecca, il n. 2, e sottostanti l'antica cinta muraria che si chiude con Porta Soprana.

L'unico corpo con epoca prevalente del XV secolo è costituito da un rudere di facciata in vico del Fico che reca tracce evidenti degli elementi architettonici che contraddistinguono gli edifici di quel periodo.

10.2. Epoca antiquaria


secolo corpi %
XIII sec. 2 1.46% XV sec. 2 1.46% XVI sec. -- -- XVII sec. 7 5.11% XVIII sec. 8 5.84% non compilato 118 86.13% totale 137 100.00%

L'epoca antiquaria è stata attribuita al 14 % dei corpi analizzati, un numero esiguo che trova giustificazione nelle vicende edilizie della zona citate a proposito delle distruzioni del XVII e XX secolo.

A due edifici con uno stretto rapporto di dipendenza dalle mura di porta Soprana è stata attribuita l'epoca antiquaria del XII secolo. Le uniche preesistenze tardomedioevali, rilevate nei civici 6 e 8 di via Ravecca, sono testimoniate dalla presenza di elementi strutturali e costruttivi ancora in uso nel XV secolo (archetti pensili, murature in mattoni pieni, ripidissime scale a rampa unica in legno).

Sette corpi edilizi conservano alcune caratteristiche architettoniche del XVII secolo e otto del XVIII secolo con una distribuzione uniforme in tutta la zona.

10.3. Tipo connotativo


tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare medievale -- -- casa nobiliare medievale -- -- casa popolare medievale -- -- palazzo nobiliare moderno -- -- palazzo ad appartamenti moderno -- -- casa popolare moderna 1 0.73% casa d'affitto moderna 40 29.20% palazzo borghese -- -- casa borghese -- -- casa d'affitto contemporanea 77 56.20% avancorpo 1 0.73% mezzano 3 2.19% edificio specialistico 2 1.46% rudere 8 5.84% edificio sotterraneo -- -- altro 5 3.65% totale 137 100.00%

I tipi connotativi rilevati si riducono quasi esclusivamente a case d'affitto moderne concentrate in via Ravecca vicino a Porta Soprana, nell'isolato a monte delimitato dalla suddetta, da salita Coccagna e Passo delle Murette, in piazza e vico di Campopisano, in tutto 29% circa. Le case d'affitto contemporanee costituiscono il 56% dei tipi rilevati nei corpi, distribuite uniformemente nella zona, in particolare se ne rileva un nucleo compatto a valle di via Ravecca fino a raggiungere vico del Fico. Nonostante siano passati molti anni dalle ultime distruzioni belliche soprattutto nella zona di via Ravecca e dintorni si riscontra ancora la presenza di ruderi. Da notare l'assenza di palazzi o di tipi connotativi legati ad una condizione abitativa di qualità superiore.

10.4. Tipo attuativo


tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 24 17.52% lottizzativo monocellulare 41 29.93% edilizio pluricellulare 41 29.93% edilizio monocellulare 17 12.41% rifusione -- -- accorpamento -- riduzione 1 0.73% sopraelevazione -- -- altro -- -- non compilato 13 9.49% totale 137 100.00%

L'impianto lottizzativo medioevale è leggibile principalmente in due zone, non interessate da interventi urbanistici di modifica del tessuto urbano: la parte superiore di via Ravecca sia a monte che a valle, e Campopisano nella zona più a sud verso la chiesa della Madre di Dio, si concentrano tipi edilizi mono e pluricellulari, come risultato della conservazione o della fusione di più cellule medioevali originarie.

I tipi lottizzativi mono e pluricellulari sono stati rilevati principalmente a valle di via Ravecca e verso il mare fra Mura della Marina e vico sotto le Murette soprattutto in concomitanza di rilottizzazioni ottocentesche.

10.5. Degrado


localizzazione degrado corpi %
finiture 15 10.95% strutturale 52 37.96% funzionale -- -- copertura 7 5.11% assente 62 45.26% non compilato 1 0.73% totale 137 100.00%

Il 38% dei corpi rilevati è afflitto da degrado strutturale, che si manifesta a diversi livelli di sofferenza.

I problemi più rilevanti si riscontrano nella zona a monte di via Ravecca e in prossimità di vico del Fico dove sono concentrati circa il 26% dei casi di priorità di intervento su problemi strutturali evidenziati da tutta la rilevazione della città vecchia, mentre si riscontrano in numerosi casi necessità di approfondimento diagnostico che in parte si accordano con le intenzioni della Pubblica Amministrazione o di altri Enti Pubblici poiché già esistono o sono in via di assegnazione diagnosi su questi corpi edilizi.

Sempre nei punti sopra indicati e in Campopisano si rileva necessità di approfondimento su problemi localizzati.

Il degrado della copertura generalmente riguarda edifici in cui abitano pochi condomini che probabilmente non possono far fronte da soli ad un intervento di ripristino e che convivono con questo disagio operando qualche rappezzo ogni tanto.

10.6. Umidità


causa umidità corpi %
acque non raccolte 9 14.06% risalita 11 17.19% perdite localizzate 15 23.44% condensa -- -- fatiscenza copertura 2 3.12% risalita e perdite localizzate 11 17.19% risalita e acque non raccolte -- -- mista 4 6.25% non rilevato 12 18.75% totale 64 100.00%

L'umidità interessa il 47% dei corpi rilevati ed è diffusa soprattutto sulle facciate, e in percentuale minore negli atrii, nelle scale e nelle parti comuni. La zona più colpita è sempre quella più degradata e cioè quella a monte di via Ravecca verso Porta Soprana e in prossimità di vico e piazzetta del Fico, fenomeni di minore importanza si riscontrano in Campopisano.

Le perdite localizzate sono il fenomeno più evidente e sono dovute ad interruzioni dei cornicioni, dei pluviali, delle gronde o alla loro mancanza.

I fenomeni di risalita, piuttosto diffusi, sono dovuti ad acque non raccolte nei cavedi, a pluviali che scaricano a terra ed a livello delle fondazioni; la situazione, inoltre, è peggiorata dalle cattive condizioni di soleggiamento ed areazione dove gli edifici sono alti ed i vicoli più stretti.

10.7. Interventi


interventi corpi %
manutenzione assente 32 23.36% puntellazione 2 1.46% recente manutenzione 38 27.74% manutenzione in corso 1 0.73% ristrutturazione in corso 5 3.65% monitoraggio 2 1.46% recente ristrutturazione 10 7.30% recente consolidamento -- -- manutenzione ordinaria 42 30.66% consolidamento in corso 1 0.73% cinturazione 4 2.92% totale 137 100.00%

Nonostante sia elevata la percentuale di edifici degradati, circa il 38% (strutturale), si nota una particolare attenzione negli interventi agli edifici messi in atto da due tipi di committenti: i condomini privati che operano degli interventi di ristrutturazione parziali, ma anche a livello di rafforzamento strutturale, soprattutto in via Ravecca, e cooperative o enti pubblici che generalmente si occupano di interventi più radicali che coinvolgono uno o più isolati contemporaneamente.

Una buona percentuale di edifici non risultano avere in atto alcun tipo di intervento date le condizioni ordinarie di manutenzione, mentre gli edifici in cui la manutenzione è assente o oggetto di puntellazione, cinturazione o monitoraggio risultano vuoti e chiusi, già oggetto di diagnosi strutturali e in attesa di un intervento di ristrutturazione globale da parte del proprietario che generalmente è un ente pubblico.

(n. p. - a. u. - r. v.)


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