Elementi previsionali di computo delle attività per laMappatura culturale della città vecchia di Genova




Attività e prodotti

I prodotti descritti nelle proposte avanzate dal Comune di Genova corrispondono ad una serie di attività che, descritte nelle pagine che seguono, mostrano le connessione con i prodotti previsti dagli accordi intercorsi nella fig. 1.


fig. 1 schema delle interconnessioni tra prodotti ed attività

Non occorre ricorrere alla valutazione di osservatori indipendenti per considerare elevato il livello di produzione ottenuto con la convenzione. Anche valutando i soli elementi quantitativi gli oltre 30.000 record ottenuti con i sopralluoghi testimoniano del lavoro svolto nel biennio da pochi mesi trascorsi.

E' tuttavia indiscutibile che alcune fra le attività previste siano rimaste parzialmente incompiute e che altre fra quelle emergenti da valutazioni in corso d'opera non siano state neppure affrontate. Inoltre lo stesso supporto tecnico fornito dalla società Datasiel è stato indirizzato ad altre attività proprio nel momento in cui esso doveva assumere rilevanza anche rispetto agli elementi di comunicazione dei risultati raggiunti.

Oltre a questi ultimi sono rimasti irrisolti alcuni elementi di raccordo tra le risultanze della rilevazione e i dati istituzionali di fonte comunale o censuaria. Particolare rilevanza ha in questo senso la compilazione dei dati relativi alle unità aggregative. In effetti si tratta di un elemento importante soprattutto per una corretta utilizzazione dei dati nel contesto dell'attività amministrativa.


La nuova rilevazione

Non ostante l'indisponibilità di dati sul numero di edifici (assunti per approssimazione come intersezione tra civici e corpi edificati), l'unità elementare della rilevazione, si può condurre una stima dell'impegno potenziale della rilevazione contemperando il numero di civici evidenziati dalla toponomastica con la supeficie dell'area da rilevare (a maggior dimensione media del civico corrisponde una maggiore frequenza di suddivisioni).

Posta una durata della rilevazione dal 15 marzo 1995 al 3 dicembre 1997 con quattro operatori a tempo pieno e quattro a tempo parziale (12/15), secondo il seguente prospetto:

                mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 1995
                0,5  1   1   1   1  0,2  1   1   1  0,7       8,4 mesi
        gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 1996
        0,7  1   1  0,8  1   1   1  0,3  1   1   1  0,1       9,9 mesi effettivi

valutate tutte le festività ed una parziale sospensione delle attività durante il mese di agosto.

Il totale dell'impegno realizzato in mesi/uomo effettivi (posto un massimo di 10,7 mesi uomo massimi effettivi per anno) è di

        18,3 mesi uomo per 4 operatori, ovvero      73,2 mesi uomo
        11/15 di 18,3 mesi uomo per 4 operatori,    53,7 mesi uomo
                                                   _______________

        per un totale di                           126,9 mesi uomo

ovvero 0,079 mesi uomo per edificio. Il totale dei civici rilevati per l'area oggetto della precedente rilevazione è pari a 2.113 (su 1967 civici neri ufficiali); ovvero 0,06 mesi uomo per civico. Purtroppo la rilevazione ha dato luogo ad un incremento dei civici valutabile in oltre il 7%. Posto dunque un totale iniziale di 718 civici, si addiverrebbe ad un totale di 771 civici circa, per un numero imprecisato di edifici (assai più densi sono comunque i caratteri della lottizzazione nell'area), pur con qualche perplessità[1]
        valutazione preliminare per nuove rilev.    46.3 mesi uomo
che suddivisi su 4 operatori sono pari a 11,58 mesi.

Posto dunque che la rilevazione riguardi circa 7/12 di quanto effettuato nel corso della prima fase, passiamo a valutare la consistenza degli oneri accessori individuati dal contratto.


Supporti tecnici di archiviazione

Durante la precedente fase il supporto tecnico all'archiviazione dei dati è stato in gran parte fornito dalla società Datasiel, mediante un contratto distinto anche per origine dei finanziamenti (progetto Civis sistema), in due diverse tranches. La seconda dei quali ha visto impegnati parte degli operatori che hanno effettuato la rilevazione.

Si ritiene che il carattere delle attività previste e le competenze nel frattempo acquisite dal laboratorio consentano di effettuare queste attività autonomamente o, in subordine, con limitati impegni del personale Datasiel a carico dell'Istituto (nel frattempo il responsabile tecnico del progetto è stato assunto da quest'ultima società) ove necessario.

Si ritiene che tali mansioni possano essere assunte da una persona a tempo parziale (11/15 per tutta la durata dell'incarico, oltre ad un ulteriore supporto limitato a 3 mesi uomo per la consegna finale dei dati e per una elaborazione intermedia di controllo.

In totale i supporti tecnici di archiviazione possono richiedere impegni per

                                                16,2 mesi uomo.


Le unità aggregative

Lungo tutto il primo semestre della rilevazione si è sottoposto ad una critica stringente il modello descrittivo (e giustificativo) della 'stratificazione', quello che assumeva nel civico prevalente il modo più semplice per descrivere un fenomeno che non era facile descrivere.

Una volta descritto, ci pare utile tornare su quel concetto così diffuso per richiamarlo e precisarlo: il cosiddetto civico prevalente è infatti presente in molti degli strumenti descrittivi realizzati dall'amministrazione, a partire dai dati della toponomastica. Vano sarebbe quindi espungerlo dalle pratiche amministrative per il solo gusto della precisione scientifica, pochi e non certo immediati i benefici. La conservazione di una classificazione 'imprecisa' è tuttavia superabile con la possibilità di ridefinirla in base alle nuove informazioni disponibili.

L'unità aggregativa (o le unità aggregative relative ai diversi fenomeni indagati, ove necessario) è il 'civico prevalente' cui spesso si riferiscono il senso comune, ma anche molti tra i dati prodotti dall'amministrazione. Definire dunque tale unità come rapporto tra un codice identificativo e l'insieme delle unità elementari individuate dall'indagine appare la chiave per l'utilizzazione della documentazione prodotta.

L'attività indicata si riferisce, ovviamente, all'intero novero delle unità previste, è comprensiva quindi anche dei 1630 edifici rilevati nella prima fase. Inoltre essa può essere consapevolmente ed economicamente condotta dai soli gruppi che hanno effettuato la rilevazione nella prima fase.

Un primo tentativo è stato condotto per le unità collocate sulle principali piazze nel corso di attività connesse al segmento locale della ricerca <<Le piazze in Italia tra tardo medio evo e XVIII secolo>>[2] . Si può ritenere che tale attività comporti dunque lavoro per circa 1 mese uomo per ciascuna delle 15 zone sottoposte alla rilevazione, oltre a 2 mesi uomo per le conseguenti attività tecniche;

         per un totale quindi di                 17 mesi uomo.


La cartografia

Per quanto attiene la cartografia, il progetto iniziale capitalizzava una attività di trascrizione della cartografia svolta per molti mesi nell'ambito del Laboratorio di cartografia da diversi operatori.

La redazione della cartografia è quindi avvenuta durante l'attività di rilevazione quasi esclusivamente attraverso aggiornamenti effettuati a seguito dei sopralluoghi.

Ciò ha richiesto la presenza di due operatori a tempo parziale (11/15) per i primi 10 mesi, di un operatore a tempo parziale per i mesi successivi, nel corso degli ultimi due mesi di rilevazione e per i successivi due mesi (in prossimità della redazione del rapporto finale) è stato necessario il passaggio al tempo pieno ed una integrazione di attività per un ulteriore operatore a tempo parziale 12/15 (per un totale di 20,4 mesi su 22 di attività)

Si può ritenere che le attività previste comportino un carico di lavoro proporzionale a quello già svolto, anche per la necessità di un nuovo coordinamento con le attività delle direzioni comunali (soprattutto con l'Urbanistica, con la quale era stata concordato l'assetto delle unità edilizie che oggi caratterizza la cartografia di supporto al Prg in corso di adozione). Ovvero che le attività previste - anche per gli aggiornamenti conseguenti alla realizzazione delle attività supplettive elencate - ammonti a circa 14 mesi uomo.

E' inoltre necessario valutare i tempi necessariamente conseguenti anche sotto il profilo cartografico alle previste attività volte alla comunicazione dei risultati: l'impatto sulla produzione cartografica appare tutt'altro che trascurabile e se a ciò si aggiungono le attività connesse alla prevista sperimentazione delle interfacce-utente per i sistemi informativi territoriali, il carico, sia in termini di conversioni di formato, sia in termini di operazioni tecniche complesse, subiscono ulteriori incrementi, valutati in (e vincolati a) un massimo di 3 mesi uomo.

In totale l'impegno previsto per la cartografia è di  17 mesi uomo.


I repertori

Devono inoltre essere realizzate attività connesse ai due inventari, ovvero attività di verifica, aggiornamento, integrazione delle informazioni disponibili, operazioni già in parte esperite per quanto attiene la verifica nelle fasi e con le conseguenze che seguono:

        inventario degli elementi architettonici
        realizzato  al 40% della rilevazione con
        l'impiego di                              3,2 mesi uomo
        dando luogo a necessità di circa 400
        aggiornamenti per circa                   1,1 mesi uomo
        ed alla necessità di interventi
        sistemistici valutati dalla Soc. Data-
        siel in                                   2   mesi uomo
che non sono stati realizzati nel corso della prima fase.

Si può dunque ritenere che le attività per il completamento dell'inventario degli elementi architettonici ammontino a


        completamento dell'inventario
        per la parte già rilevata
        (60%) dedotti 0,5 mesi di
        approntamento tecniche                    4,5 mesi uomo

        inventariazione nuovi elementi
        rilevati (valutati in un
        ulteriore 50%)                            2,5 mesi uomo

        aggiornamento e correzioni
        per circa 1150 casi                       3   mesi uomo

        approntamento dei supporti
        tecnici di archiviazione                  2   mesi uomo
                                                 ______________

        per un totale di circa                   12   mesi uomo

Per quanto attiene invece l'inventario degli elementi strutturali la redazione è avvenuta al 75% circa della rilevazione ed ha comportato un
impegno degli operatori per circa    2,8 mesi uomo,

rinunciando tuttavia - per ragioni di tempo - alla realizzazione di qualsiasi supporto di comunicazione dei risultati, il cui approntamento era valutato in

                                     1,4 mesi uomo;

non è stata inoltre realizzata (né prefigurata) l'archiviazione su data base Oracle di questa attività, compiuta su personal computer direttamente dai due specialisti coinvolti. Si ritiene che la necessità di trasferire questa attività su data base comporti ulteriori impegni per circa

                                     1,5 mesi uomo.

Le attività connesse alla nuova rilevazione ed il trasferimento sul nuovo supporto comportano quindi gli impegni riportati nella tabella seguente:

        completamento dell'inventa-
        rio per l'area già rile-
        vata                         0,9 mesi uomo

        nuova rilevazione            1,4 mesi uomo

        strumenti di comunicazione   1,4 mesi uomo

        supporti tecnici archiviaz.  1,5 mesi uomo

        supporti tecnici strumenti
        di comunicazione             1   mese uomo
                                    ______________

        per un totale quindi di      6,2 mesi uomo
La realizzazione degli inventari può quindi essere valutata in ulteriori impegni
        per                                     18,2 mesi uomo


Le trascrizioni documentali

Se la prima fase di rilevazione ha visto la trascrizione dell'Estimo della repubblica democratica ligure (1798) e dei sommarioni del Catasto unitario (allegato I chiuso al 1907), la georeferenziazione del primo e la restituzione della mappa per il secondo, unita al collegamento dei dati particellari alle risultanze del sopralluogo, rimangono tuttavia alcuni nodi irrisolti.

In particolare i dati censuari risultano trascritti ma non attribuiti, sia per quanto riguarda il cosiddetto 'censimento dei parroci' (Magistrato di Comunità, 1804), che per quanto riguarda il censimento 1871 (la stessa trascrizione del censimento è stata effettuata con fondi estranei alla convenzione).

Si può dunque valutare che oltre all'attribuzione dei dati catastali per Prè e per il Carmine (oltre ad alcune aree residuali previste) sia comunque necessario un rilevante impegno nell'attribuzione di tutti i dati censuari. Anche per questa operazione appare necessario il ricorso ai gruppi di rilevazione che hanno operato nel corso della prima fase.

Sulla base di un tentativo esperito nel corso della prima fase si può ritenere fattibile il completamento dei dati censuari per 20 civici al giorno per ogni coppia di rilevatori sull'insieme di tutti i documenti, ovvero di 200 civici per mese uomo. Posta dunque la possibilità di effettuare la trascrizione di tutti i documenti nell'ambito degli stessi tempi previsti per la nuova rilevazione, risulterebbe comunque necessario un ulteriore impegno di circa 8 mesi uomo per l'attribuzione dei dati censuari relativi alla prima fase, oltre ad un mese circa per le attività tecniche di riversamento delle tabelle (nuova rilevazione + fase precedente) sul data base.

L'impegno totale previsto risulta quindi in parte attribuito all'ambito della rilevazione,

                            in parte valutabile in 9 mesi uomo.


Le elaborazioni

La rilevazione si incentra su 11tabelle; tuttavia soltanto una è stata sottoposta ad elaborazioni ed ha dato luogo a carte tematiche. Ancorché la più importante, la scheda edificio non può assumere carattere esclusivo, pena la sottovalutazione degli elementi archeologici e la ridotta utilità della rilevazione anche per le finalità tutorie.

Murature verticali, colonne, finestre e portali, volte e solai, atri e scale sono da tempo al centro di elaborazioni anche altamente specializzate condotte sia da archeologi che da storici dell'arte. La sola redazione degli inventari non è sufficiente. Questi elementi assumono valore proprio nella loro funzionalizzazione assieme ad altri componenti dell'edificio.

La stessa qualità di un edificio si può valutare dal rapporto tra elementi decorativi, elementi distributivi e strutturali, un rapporto che può essere indagato anche nei suoi termini quantitativi; per esempio redigendo una carta dei valori decorativi delle facciate, oppure valutando la trasformazione degli insiemi atrio scala nel tempo e in ambiti spaziali definiti. E' questo il principale ruolo dell'archeologia postclassica in una indagine di questo tipo.

Si può ritenere che la conduzione di queste indagini comporti quattro ambiti di attività (per ciascuno sono indicate le quantità in mesi uomo (a partire da due esperienze analoghe condotte per il Cresme a Bologna e Verona):

 - supporti scientifici per la redazione di una analisi
    fattoriale delle corrispondenze multiple (o di altre
    indagini a carattere analitico);                       1,5
 - attività di implementazione dell'indagine;       2,5
 - supporto tecnico alla realizzazione dell'analisi        1,3
 - attività di pre-valutazione e documentazione.    1,2

L'impegno totale previsto per le attività di analisi ammonta dunque a:

                                                           6,5 mesi uomo.


La comunicazione dei risultati

Uno degli elementi più delicati e più esposti al rischio del fallimento di un tipo di indagine come questa, che si sviluppa all'esterno dell'amministrazione, è proprio nella limitata partecipazione possibile per il personale comunale.

L'utilità del lavoro svolto è tanto più limitata quanto più le informazioni raccolte invecchiano senza essere poste in funzione, non vengono aggiornate, non contraccambiano lo sforzo 'eccezionale' con la diuturna attenzione, l'incessante responsabilità che e, nonostante tutto il tratto saliente dell'attività amministrativa.

Le attività realizzate possono dunque garantire un ritorno all'amministrazione rispetto a:

Ma, evidentemente, proprio i dati prodotti costituiscono l'elemento di maggior valore e quello sottoposto quindi al rischio maggiore. E' quindi necessario che essi vengono trasmesse all'amministrazione non soltanto in rapporti formalizzati, o attraverso mezzi di comunicazione più o meno sofisticati, ma proprio nell'ambito di una corso finalizzato all'aggiornamento del personale.

Per questo motivo si è ritenuto da ambo le parti che possano essere realizzate due serie di corsi di aggiornamento in quattro giornate ciascuna, destinate in parte alla comunicazione dei risultati ed alla loro utilizzabilità nell'ambito della pratica amministrativa, dall'altro all'introduzione all'uso di strumenti di analisi spaziale per specialisti di settore (tecnici della direzione territorio non informatici).

Per la prima serie di attività è evidente un costo rilevante al degli strumenti tecnici impiegati che possono costituire elementi di aggiornamento del Laboratorio di cartografia (e come tale giovare in misura limitata al committente), si deve tuttavia valutare come l'amministrazione possa in questo caso contare su una più agile struttura di acquisizione e su costi talvolta fortemente ridotti[3] , ma ha anche costi non trascurabili in termini di tempo e qualificazione.

Si può ritenere che l'insieme delle attività previste ammontino a circa 6 mesi uomo, in particolare 2 mesi potranno essere dedicati alla realizzazione di modalità di interrogazione implementati nell'ambito della soluzione applicativa individuata.

La realizzazione dei corsi (n. 3 docenti, n. 3 assistenti di laboratorio) richiederà l'impegno di 0,7 mesi uomo in preparazione dei materiali ed edizione dei corsi.

L'impegno totale per questo settore di attività è dunque di

                                                       6,7 mesi uomo.


Coordinamento tecnico e scientifico delle attività

Tutte le attività previste richiedono una supervisione qualificata, le stesse attività amministrative, seppure estranee ad una gestione fortemente formalizzata, come quelle caratteristiche dei contratti con l'UE, ha comunque caratterizzazione di forte responsabilizzazione e pesanti richieste di flessibilità organizzativa. E' dunque previsto un impegno continuativo per il personale amministrativo di alto livello

pari a                                                 4   mesi uomo.

Sono inoltre previste attività di supervisione, controllo diretto, verifica e problem solving da parte dei tre docenti universitari esperti delle tre aree disciplinari investite dall'indagine. Tale supervisione ha una durata prevista di 2-2,5 mesi ciascuno, per un totale di

                                                       7   mesi uomo.

La redazione dei due rapporti di ricerca previsti richiede (intermedio al 60% della rilevazione, finale a conclusione di tutte le attività previste, entro il 18mo mese), richiederà un impegno di circa 2,4 mesi uomo ciascuno, suddiviso tra le attività di coordinamento. Per un totale di

                                                       4,8 mesi uomo.

Inoltre il coordinamento dell'indagine sarà necessario per tutti i mesi di attività (18), seppure a tempo parziale (12/15) ovvero per

                                                      14,4   mesi uomo

Il totale delle attività di coordinamento ammonta quindi a

                                                      30,2 mesi uomo.


Considerazioni finanziarie e limiti di costo

Basta dunque effettuare una rapida somma per valutare le possibili dimensioni dell'impegno finanziario.

Le retribuzioni da attribuirsi alle risorse umane sono state suddivise in quattro livelli:

  1. laureati specializzati con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  2. dipendenti assunti a tempo determinato per tutta o parte la durata del contratto;
  3. personale amministrativo;
  4. personale docente.

Sono necessarie alcune precisazioni:

La tabella che segue non tiene tuttavia conto di alcuni elementi contabili conseguenti al meccanismo della convenzione, in particolare dei proventi destinati all'Istituto (per il riconoscimento dell'utilizzazione di mezzi e strutture) e di una quota pari al 15% destinata all'Ateneo, quota che viene prelevata dall'amministrazione e che corrisponde al riconoscimento dei servizi prestati, non ultime le anticipazioni finanziarie di cui l'Istituto godrebbe dalla stipula del contratto.


tab. 1. Valutazioni finanziarie

Appare quindi opportuno calibrare in termini di minore impegno le indicazioni già attribuite, di attribuire in termini dinamici una qualche collaborazione al personale del costituendo osservatorio, a limitare le esigenze di coordinamento scientifico al minimo necessario, con la corresponsione di attività di verifica ed una maggior partecipazione del committente rispetto a quanto avvenuto in passato.

La stessa collaborazione tecnica, anche nell'interesse del committente, non può essere assunta in termini di mera 'prestazione', ma deve vedere la compresenza dei due partner, una condizione che abbiamo verificato assai gradita da parte dei dipendenti dell'amministrazione.

La fattibilità del progetto richiede inoltre all'Università il reperimento di ulteriori risorse per il finanziamento di quelle parti di attività caratterizzabili come ricerca pura, finanziabili quindi nell'ambito dei nuovi canali di cofinanziamento, cui l'Istituto ha peraltro già aderito. Qualora ciò desse i risultati previsti, alcuni dei costi previsti, potrebbero essere direttamente sopportati dall'Ateneo, parte potrebbero essere a carico del Ministero dell'Univ. e R. S. quale ricerca di rilevante interesse nazionale.


[1] La rilevazione nel settore 7 - Maddalena, con caratteri insediativi assimilabili, ha visto un notevole ritardo rispetto alla prevista tabella di marcia.

[2] La ricerca di interesse nazionale, finanziata dal Murst per il 40% era coordinata a livello nazionale da D. Calabi, il segmento nazionale era invece condotto da E. Poleggi; cfr. Id., Genova (Napoli e Roma). Case, piazze e botteghe, in D. Calabi (cur.), Fabbriche, piazze, mercati, Roma 1997, pp. 33-59.

[3] Un caso per tutti, il supporto di archiviazione di dati spaziali su data base ha un costo minimo di 11.000 dollari, che divengono 2.500 per l'Università.

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