Con questo rapporto l'intero rilevamento, a lungo atteso ma interrotto dai passaggi burocratici tra le due fasi e dagli indispensabili riequilibri di dati, riprende il cammino verso l'obiettivo principale di carattere statistico-amministrativo.
I riassetti intermedi poco hanno inciso sulle definizioni di elementi adottate nella prima fase consentendo invece un riordino naturale nella equiparazione dei dati e nelle modalità di acquisizione informatica.
La comunicazione di sintesi sulla prima fase di rilevamento, relativa all'area murata nel XII secolo, è stata diffusa in sedi ufficiali senza giungere ad una divulgazione vera e propria, anche se in realtà questo è e rimane lo scopo principale e più produttivo inteso dallo spirito dal Progetto Civis. Una ragione non secondaria era dovuta appunto alla posposta acquisizione dei dati dei Borghi di Prè e del Carmine, gli ultimi rimasti della città medievale visto che gli altri sono stati demoliti dal Centro Direzionale di Madre di Dio (1969), prima dal Piano Particolareggiato di Borgo Lanaioli (1937) e, nel secolo scorso, del Piano di Espansione di Carignano (1866).
In realtà anche un'occhiata superficiale alle tabelle appena abbozzate evidenzia la differenza radicale che, naturalmente, distingue il centro medievale da quelle periferie che la città contemporanea non ha cancellato dal punto di vista urbanistico o edilizio.
Quando avremo raggiunto la totalità dei dati e delle loro elaborazioni principali potremo trasformare un quadro di impressioni, in parte già confortato dagli approfondimenti tematici della prima area, in un tavolo aperto alla discussione progettuale e capace di servire ad una scelta politica, consapevoli delle gravi responsabilità che si assumono rispetto alle generazioni future.
La positività culturale e civile dell'intiera operazione, così come programmata costruita e consolidata rispetto alla qualità documentaria dell'oggetto di studio, fanno sperare che, alla consegna del rapporto conclusivo, si siano raggiunte - con gli approfondimenti tematici più opportuni - competenze e convinzioni con cui delineare più orizzonti conoscitivi, dalla natura sperimentale di un metodo innovativo - fra storiografia e urbanistica - al riconoscimento divulgabile di una identità tanto invocata quanto ignorata dalle Civiche Amministrazioni che hanno prodotto senza costrutto almeno tre schedature e dalle manifestazioni, mediatiche o individuali, dell'opinione pubblica.