7. LA GESTIONE DEI DATI

1. Metodi e strumenti

Gli elementi presentati al cap. 2, la complessa articolazione dei dati raggiunta attraverso i sopralluoghi si è manifestata nella redazione, effettuata a cura di Luciana Venezia (Datasiel S.p.a.) come una ulteriore occasione di approfondimento.

Proprio la flessibilità degli strumenti utilizzati, il ricorso ad un programma di archiviazione strutturato su tabelle bidimensionali non relazionate, aperte ad integrazioni testuali ha costituito nella fase della transizione al data base relazionale una sorta di ostacolo.

In effetti lo stato della conoscenza rispetto ai temi trattati è stato messo a dura prova dall'indagine in corso. Due sono gli elementi di crisi.

Il primo, il ruolo della tecnologia nelle pratiche sociali, elemento già citato al cap. 2, che qui brevemente ricordiamo. Le tecniche di analisi di tipo informatico hanno trovato infatti agevole utilizzazione nella gestione aziendale, ma si sono rivelate largamente fallimentari nell'analisi di comportamenti sociali, e non solo di questi. Le tecniche citate si basano su una specie di attività ermeneutica effettuata tra due partner: l'esperto informatico e l'esperto nel campo di attività indagata. Quando, come nel caso di molti aspetti della vita quotidiana, e nel nostro caso negli aspetti di valutazione dell'habitat, la competenza è relativa, quando per dirla con autori noti (Simon, in particolare) l'interazione non è progettabile, gli esperti dispongono di mappe mentali assai più semplificate del dominio di conoscenza su cui sono chiamati ad operare.

Per esporre più semplicemente il fenomeno tracciato ben vale l'esempio della casa che la nostra indagine emblematicamente rappresenta: l'analisi non riesce a confrontarsi con l'esperienza sin dalle fasi elementari. Come di consueto, viene a mancare una corretta individuazione delle entità coinvolte (e come vedremo al cap. 8, ulteriori difficoltà pone la questione di una loro rappresentazione fisica, con la realizzazione della cartografia).

Il secondo, è conseguentemente dovuto alle stesse caratteristiche del dominio di conoscenza. Nonostante la lunga fase preparatoria e la forte attenzione ai precedenti (una fase che, protrattasi per anni, ha trovato poi articolazione in tre mesi di sperimentazioni e dibattiti nel periodo intercorrente tra l'inizio dei lavori ed il primo rapporto) l'approfondimento non poteva dirsi adeguato. Le stesse modalità di organizzazione della conoscenza manifestavano l'inadeguatezza dello stato dell'arte rispetto al compito assunto. Gli studi condotti nell'ambito del Corso di Storia dell'urbanistica e le relative esperienze applicative -- si veda ad esempio l'attività sulla Ripa maris[1] -- mostravano soltanto ipotesi preliminari, come il tentativo di C. Sanguineti di dar luogo ad una lettura integrata di fonti e dati materiali in uno schema relazionale semplificato.

Gli studi dell'ISCUM mostravano inoltre con notevole evidenza alcuni tra i risultati analitici conseguiti, organizzati nelle tavole dicotomiche che accompagnano il repertorio (cfr. cap. 3, par. 2.3 e cap. 5). Una soluzione evidentemente assai meno complessa, cui solo la dimensione anche numerica dell'esperienza in corso poteva sostituirsi.

In effetti il numero di eccezioni, di casi particolari che divenivano tipi di trasformazione possibile è andato molto al di là dell'immaginario teorico. Solo l'esperienza della rilevazione, assieme alla flessibilità -- talvolta anarchica -- degli strumenti utilizzati hanno consentito di venire a capo delle difficoltà affrontate.

Ciò ha posto in notevole difficoltà sia il coordinamento dell'indagine, sia l'analisi, necessariamente svolta a posteriori. Analisi che evidenziava nelle parole dell'autrice che

i dati vengono inseriti su schede che non rispecchiano una suddivisione derivante da una analisi dei dati preordinata alla realizzazione di un data base relazionale.

I problemi conseguenti ad una tale impostazione apparivano, dal punto di vista della progettazione del data base, conseguentemente abbastanza onerosi, infatti:

  1. poiché i rilevamenti sono organizzati in gruppi di lavoro ed ognuno di questi utilizza schede distinte, anche se provenienti da un tracciato comune, si rilevano in esse differenze fra il numero ed il formato di alcuni campi. E' stato quindi necessario stabilire un formato ufficiale per ogni scheda, comune a tutti i gruppi.
  2. Non sempre le schede venivano riempite con la stessa logica da tutti i gruppi [...].
  3. Le schede non prevedono controlli di congruenza o di duplicazione. I codici delle schede che puntanto ad un altro campo di una scheda che si presume debba esistere, non sono controllati. Non sono state previste o comunque controllate le chiavi primarie.
  4. L'analisi dei dati è stata svolta a posteriori, con una grossa mole di dati già presente. E' stata quindi in parte adattata all'esistente, pur giungendo alla formulazione, a tutti gli effetti, di un database relazionale, normalizzato. Inoltre sono stati garantiti i campi utili all'aggancio con il database della toponomastica comunale.

Il risultato conseguito, aperto ad integrazioni, è espresso nella tavola che segue. Tavola che viene brevemente, ma analiticamente, esposta nei paragrafi che seguono.

2. Gli elementi principali

Uno schema semplificato dell'indagine può essere riassunto nei seguenti blocchi, corrispondenti agli elementi presentati fin dal primo rapporto ed oggetto dello stato di avanzamento di cui al cap. 2.

Un primo blocco è costituito dalle informazioni esterne, quelle ad esempio di provenienza comunale.

Si tratta in particolare della tabella civici, duplicata in civici_arch con piccole differenze motivate dall'esistenza nella rilevazione condotta di civici assenti dagli elenchi comunali[2].

Un secondo blocco viene a rappresentare le fonti statiche, sia quelle cosiddette storiche, ovvero le fonti di archivio frutto di trascrizioni e di elaborazioni come quelle citate al cap. 2, [[section]] 2.2, sia gli elementi che per caratteristiche strutturali (come la fonte catastale) non possono essere assoggettati ad un regime di aggiornamento.

Si tratta in particolare delle seguenti fonti, soltanto in parte rappresentate nello schema illustrativo:

Caratteristiche in parte peculiari hanno poi le fonti che definiremmo periodiche, ovvero le fonti che per modalità di gestione e caratteristiche tecniche non possono essere integrate direttamente nel data base ma possono essere sottoposte ad un trattamento automatico o comunque algoritmico.

Si tratta in particolare del dato anagrafico che, gestito in un sistema di archiviazione gerarchico (DL1) può tuttavia essere ricondotto ad una tabella consultabile in un sistema relazionale attraverso una procedura attivata con modalità asincrone.

Sono inoltre caratterizzate da analoghe modalità di trattamento i dati censuari, le cui procedure vengono in gran parte riutilizzate di volta in volta, seppure con rilevanti modifiche, connesse alla mutevole organizzazione delle informazioni statistiche richieste.

(c. b.)

3. La rilevazione sul campo

3.1. Tabella relazioni

Poiché le relazioni tra gli edifici (secondo la definizione già più volte citata) appaiono estremamente complesse, sia sotto il profilo semplicemente strutturale, ove le reciprocità del tipo sovrapposizione-sottoposizione o l'aderenza (quasi sempre presente, anche per i grandi edifici a blocco) manifestandosi come contributi fondamentali alla valutazione degli schemi statici, sia sotto il profilo della consistenza, ove i gli stessi tipi edilizi mostrano una propria morfogenesi (dal palazzo nobiliare alla casa d'affitto di età contemporanea, ad esempio, attraverso una semplice scala), lo schema relazionale rischiava di essere troppo rigido o di richiedere un rilievo estremamente accurato e di tipo tridimensionale, ponendo richieste ancora non risolte in sede tecnica[3].

All'approccio descrittivo dei record di relazione si affianca inoltre la verifica e la rettifica del rilievo condotto dalla Facoltà di Architettura nei primi anni `70.

3.2. Tabella edificio

3.2.1. Tipo di record (tipo_rec)

I record della tabella edifici si possono caratterizzare in diversi modi, distinti dai loro rapporti con il corpo edificato e con il civico. Le possibili modalità, contrassegnate da un codice di una sola lettera, sono:

C
indica i casi in cui l'edificio si identifica con l'intero corpo;

E
indica i casi in cui l'edificio è una parte soltanto del corpo (ciò avviene quando un corpo sia costituito da più parti, ad esempio quando siano presenti più numeri civici);

K
indica il record di sintesi tra due o più edifici di uno stesso corpo (quando il corpo contiene due o più edifici i dati risultanti non sono deducibili da una semplice sommatoria);

N
indica i casi in cui al numero civico non corrisponde un edificio ma solo un locale dello stesso;

S
indica i casi in cui un numero civico contrassegna l'ingresso secondario di un edificio (perfetta coincidenza);

R
indica i casi in cui il numero civico identifica un rudere;

I
indica i casi per i quali non è stato reperito un numero civico.

3.2.2. Codice del civico e codice del corpo (cod_civico, cod_corpo)

Gli edifici, entità di livello inferiore caratterizzate sia da elementi distributivi sia da elementi fisici hanno origine dall'intersezione tra civici (entità, come abbiamo più volte affermato, al tempo spesso socio-proprietarie e distributive) e corpi edificati (entità fisiche).

La chiave di individuazione dell'edificio è costituita da tre elementi:

Ciò dà luogo ad alcuni casi tipici, di seguito descritti:

3.2.3. Tipo di edificio (tipo_edificio)

Il campo tipo_edificio è collegato alle piante del rilievo curato dal prof. Vagnetti. Ad ogni civico è associato un file che riporta una copia informatica (a matrice di punti) del rilievo sul quale vengono riportati i tracciati vettoriali con il numero dei setti riscontrati e le eventuali rettifiche.

Nel caso di civici composti da più corpi si considerano tanti `tipo edificio' quanti sono i corpi. E' rappresentata la massima estensione di ciascun corpo. Non si considerano inserimenti di piccole porzioni in altri corpi aderenti (ad esempio uno o due appartamenti che si inseriscono in altri corpi).

Il tipo edificio è riferito al cod_corpo tranne nel caso del mezzano (qualora il dato sia stato rilevato) in cui il tipo edificio è riferito al cod_civico. Pertanto un civico composto da più corpi è privo di un proprio tipo edificio ed è connotato dall'insieme delle informazioni riferite a tutti i corpi che lo compongono.

3.2.4. Vuoti (vuoti)

Il mezzano ha il cod_corpo del corpo in cui è inserito. Si avranno quindi più edifici con lo stesso corpo ai quali possono corrispondere informazioni diverse.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   vuoti
    
    E   0444003     3052009_0   assente
    E   3052009     3052009_0   cavedio
    K   3052009     3052009_0   cavedio

Il civico composto da più corpi non presenta problemi di compilazione perché le informazioni sono distinte per ciascun corpo.

        cod_civico  cod_corpo   vuoti
        
    C   3052009     3052009_1   assente
    C   3052009     3052009_2   cavedio

La coincidenza comporta due o più edifici con lo stesso cod_corpo. Nella maggior parte dei casi l'informazione relativa ai vuoti è la stessa.

        cod_civico  cod_corpo   vuoti
        
    E   0444003     3052009_0   cavedio
    E   3052009     3052009_0   cavedio
    K   3052009     3052009_0   cavedio

3.2.5. Numero di piani fuori terra (piani_fuori_terra)

Il numero di piani del mezzano è riferito all'effettiva estensione dello stesso.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   piani_fuori_terra
        
    E   0444003     3052009_0           2
    E   3052009     3052009_0           7
    K   3052009     3052009_0           9

Il civico composto da più corpi non presenta problemi di compilazione perché le informazioni sono distinte per ciascun corpo.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   piani_fuori_terra

    C   3052009     3052009_1           8
    C   3052009     3052009_2           5

Nel caso di coincidenza abbiamo due o più edifici con lo stesso cod_corpo . Ogni edificio è connotato dal numero di piani corrispondente.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   piani_fuori_terra

    E   0444003     3052009_0           4
    E   3052009     3052009_0           3
    K   3052009     3052009_0           7
Per avere l'informazione globale sui piani che compongono i diversi corpi occorre riferirsi ai K e ai C.

3.2.6. Piano di accesso (piano_accesso)

Il piano d'accesso è compilato rispetto al cod_corpo, questo per risolvere i casi di accessi su livelli diversi all'interno di un unico corpo.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   piani_fuori_terra   piano_accesso

    E   0444003     3052009_0           9               2
    E   3052009     3052009_0           9               0
    K   3052009     3052009_0           9               0

Il piano d'accesso dei K e dei C è quindi sempre 0.

3.2.7. Numero di appartamenti esistenti, rilevati ed occupati (appartamenti, appartamenti_rilevati, appartamenti_occupati)

Il campo appartamenti è compilato per corpi: ogni appartamento è conteggiato nel corpo in cui è localizzato il suo accesso, a prescindere dal suo sviluppo. Per avere informazioni sul numero di appartamenti riferiti ai corpi sarà quindi necessario selezionare i record di tipo C e K. Per avere informazioni relative ai civici si selezionano gli E ed i C.

Nel caso di civici composti da più corpi non è possibile avere un'informazione immediata sul numero totale degli appartamenti che li compongono ma occorre sommare gli appartamenti contenuti negli edifici contraddistinti dal medesimo cod_civico.

3.2.8. Piano terreno voltato (terreno_voltato)

Si tratta di una importante informazione, sia sotto l'aspetto strutturale (per la funzione irrigidente svolta da eventuali volte in muratura), sia sotto il profilo della qualità edilizia e residenziale. L'informazione relativa al piano terreno voltato è naturalmente relativa ai corpi edilizi (si ottiene cioè selezionando i record di tipo C e K).

3.2.9. Tipo strutturale (tipo_strutturale)

L'informazione relativa al tipo strutturale, anch'essa per ovvi motivi riferita all'intero corpo e non ai singoli edifici costituenti, si ottiene selezionando i C ed i K.

3.2.10. Epoca prevalente ed epoca antiquaria (epoca_prevalente, epoca_antiquaria)

La doppia datazione dell'edificio (cfr. rapp. n. 2, cap. ?) consente di valutare sinteticamente sia l'epoca di realizzazione delle parti principali dell'edificio, sia l'epoca cui risalgono eventuali segnali di uno stato anteriore dell'edificio stesso. Particolare rilevanza hanno qui i riscontri di epoca medioevale (tardo-medievale) e della primissima età moderna. L'informazione relativa all'epoca prevalente ed antiquaria assume maggior valore rispetto al corpo (si ottiene cioè selezionando i record di tipo C e K), soltanto quando sia presente un mezzano la sua datazione è reperibile selezionando i record di tipo E.

3.2.11. Tipo connotativo (tipo_connotativo)

L'informazione relativa al tipo connotativo si ottiene selezionando i C ed i K e, nel caso del mezzano, selezionando gli E. Nel caso di civici composti da più corpi non viene riportata in questo campo l'informazione che connoti il civico nella sua globalità, informazione che è usualmente collocata in nota.

3.2.12. Tipo attuativo (tipo_attuativo)

L'informazione relativa al tipo attuativo si ottiene selezionando i C ed i K e, nel caso del mezzano, selezionando gli E. Nel caso di civici composti da più corpi non è possibile risalire alla genesi attuativa di un civico nella sua globalità. Qualora individuata durante il sopralluogo, l'informazione viene riportata in nota.

3.2.13. Numero di piani in sopraelevazione (sopraelevazione_piani)

L'informazione relativa alle sopraelevazioni, relativa cioè all'edificazione al di sopra del secondo mezzanino è evidentemente relativa all'intero corpo, si ottiene cioè selezionando i C ed i K.

3.2.14. Fondazioni (fondazioni)

L'informazione relativa alle fondazioni, ancora relativa ai corpi edificati (pur se rilevata negli edifici che sono in contatto con il suolo - ad esempio nel caso dei mezzani) si ottiene selezionando i C ed i K.

3.2.15. Orientamento delle pareti portanti (orientamento_pareti_ portanti)

Anche l'informazione sull'orientamento delle pareti portanti, relativa all'intero corpo edificato, si ottiene selezionando i C ed i K. E' d'altronde evidente trattarsi di informazione relativa alla condizione prevalente dell'edificato, rimandando l'eventuale diverso orientamento dei setti portanti, quando rilevato ad un dato piano, alle annotazioni. Ulteriori, più approfondite, valutazioni sono demandate ad eventuali ulteriori indagini diagnostiche.

3.2.16. Localizzazione e caratteristiche del degrado (localizzazione_degrado, caratteristiche_degrado)

L'informazione relativa al degrado è stata rilevata su ogni singolo edificio ed eventualmente sintetizzata per corpo. L'informazione di sintesi si ottiene selezionando i C ed i K. Si possono ottenere anche informazioni sui singoli edifici selezionando gli E (ad esempio per un mezzano).

Le informazioni raccolte riguardano sia l'ambito in cui si manifesta il degrado (strutture, impianti, finiture, elementi funzionali dell'edificio), sia le modalità di tale manifestazione. Naturalmente su queste ultime, caratterizzate da una notevole variabilità, è stata effettuata una codificazione che consente di effettuare alcuni significativi confronti.

3.2.17. Umidità: descrizione, localizzazione e causa (umidità, descrizione_umidità, localizzazione_umidità, causa_ umidità)

L'informazione relativa all'umidità (informazione che ha assunto crescente importanza nel corso dell'indagine, come si può rilevare dal cap. 3 [[section]] 2.1) è stata rilevata per edificio e per corpo. La prima voce indica la presenza o meno di umidità, la seconda il tipo di manifestazione rilevata, la terza l'ubicazione, mentre l'ultima, dedotta dalle caratteristiche della manifestazione, evidenzia le cause, quando agevolmente riscontrabili. Ovviamente numerose manifestazioni non danno luogo ad una agevole individuazione delle cause.

L'informazione sintetica si ottiene selezionando i C ed i K, si possono ottenere anche informazioni sui singoli edifici selezionando gli E (ad esempio per un mezzano).

3.2.18. Abbandono (abbandono)

L'informazione relativa allo stato di abbandono potrebbe essere ritenuta pertinente per il solo livello del civico, ritenendola derivante dai soli comportamenti della proprietà, ma vi sono cause evidenti dell'abbandono, come quelle connesse alle condizioni statiche, riferite ad un intero corpo edificato (informazioni si possono ottenere selezionando i C ed i K) o ad un singolo edificio, condizioni che si sono egualmente rilevate e che si ottengono selezionando gli E (ad esempio per un mezzano). Spesso tuttavia le condizioni di abbandono si manifestano anche per porzioni di edificio caratterizzate da una proprietà unitaria al di là della stessa condizione fisica (e della suddivisione in corpi ed edifici). Alcune tra queste informazioni sono raccolte nella tabella appartamenti di cui al successivo [[section]] 3.3.

3.2.19. Interventi e descrizione (interventi, descrizione_interventi)

Nel corso della rilevazione sono state raccolte le informazioni relative allo stato di manutenzione nella forma di una conduzione ordinaria dell'edificio, di un assenteismo manutentivo o di eventuali interventi recenti od in corso alla data del sopralluogo (data che accompagna ogni record della tabella edificio). L'informazione relativa agli interventi si ottiene selezionando i C ed i K. Si possono ottenere anche informazioni sui singoli edifici selezionando gli E (ad esempio per un mezzano).

3.2.20. Accessori dell'edificio, portico, edicola ed ascensore (accessori_edificio, portico, edicola, ascensore)

L'informazione relativa alla presenza di accessori, di portici o di edicole è riferita all'intero corpo edificato e si ottiene selezionando i C ed i K.

3.3. Tabella appartamenti

Gli appartamenti si possono estendere su più corpi, così nel caso di un civico consistente in più corpi, un appartamento accessibile dalle scale del corpo 1 può estendersi nel corpo 2, o perfino in un corpo appartenente ad un altro civico. Nell'esempio riportato, nonostante all'appartamento si acceda dal civico numero 2, questo si sviluppa interamente nel corpo 2 del civico numero 4.

Esempio:

cod_civico cod_corpo piano

1834002 (vico delle Compere) 2200004_2 (piazza De Marini) 1.0

La maggior parte delle voci della tabella appartamenti si riferisce perciò al corpo, tranne la voce interno, che va evidentemente riferita al civico; altre informazioni (vani, abitato, servizi, riscaldamento) possono essere riferite al corpo o al civico a seconda delle finalità dell'analisi.

3.4. Tabella elevati

Tutte le voci della tabella elevati si riferiscono al corpo, in quanto espressione della unitarietà dello stesso. Infatti le variazioni distributive interne alla costruzione raramente coinvolgono l'aspetto esteriore, almeno per quanto concerne il numero e la posizione degli assi di bucature, la presenza o meno di cornici a sporto, di flessi ecc.. Pertanto è possibile che la presenza di più edifici in uno stesso corpo non sia rilevabile dall'esterno. Ad esempio, nel caso di due edifici insistenti in uno stesso corpo si compilerà un solo record per l'elevato riferito all'edificio prevalente, cioè quello che dà il nome al corpo.

Esempio:

        cod_civico  cod_corpo   tabella elevati

    E   3600004     3600004_0   compilata
    E   3600002     3600004_0   non compilata

3.5. Tabella orizzontamenti

Nella tabella degli orizzontamenti sono compresi i solai, le volte ed i poggioli che vengono rilevati essenzialmente in due casi: quando esistono evidenti segni di degrado che possono pregiudicare la stabilità dell'elemento o quando esistono strutture di particolare pregio (affrescate, con stucchi ecc.) che si ritiene opportuno segnalare. In entrambi i casi gli orizzontamenti vanno riferiti al corpo in quanto parte strutturale e qualificante dello stesso. Ad esempio se un civico ad un dato piano si estende su un altro civico, dando luogo a due corpi in uno dei quali si colloca un orizzontamento con uno stato di degrado tale da renderlo pericoloso, sarà necessario conoscere la maglia strutturale di cui questo fa parte. Infatti l'intervento dovrà essere puntuale e potrà coinvolgere la struttura del corpo in cui l'orizzontamento è inserito e non necessariamente anche quella del corpo adiacente.

3.6. Tabella catene

Le catene ed i puntoni sono strettamente legati agli elevati in quanto determinano l'irrigidimento della scatola muraria. Si riferiscono pertanto al corpo costituendo una delle spie più evidenti di eventuali stati di sofferenza della struttura.

3.7. Tabella scale

Premesso che usufruisce della scala solo chi entra in un determinato civico e che generalmente la scala ha una struttura autonoma ed i relativi dissesti non coinvolgono la parte restante del corpo in cui è inserita (tranne nel caso di scale con struttura voltata), si può affermare che le voci di detta tabella vadano riferite prevalentemente al civico, anche se in determinati casi potrebbe essere opportuno riferirle al corpo. Ad esempio se un civico ha più corpi ed ogni corpo ha un diverso corpo scala, potrebbe essere importante distinguere la struttura (struttura_scala) relativa a ciascun corpo, inoltre riferendo la scala al corpo si potrebbe risalire agli edifici originari oggi magari non più autonomi ma facenti parte di uno stesso civico.

Esempio:

        cod_civico              cod_corpo   corpo_scala

    C   3426021 (via S.Lorenzo) 3426021_0       1
    C   3426021 (via S.Lorenzo) 3426021_0       2

Si tratta di due corpi scala (uno originale ed uno rifatto) contenuti in uno stesso corpo, chiara testimonianza dell'esistenza di due unità edilizie, successivamente rifuse.

3.8. Tabella aperture

Le aperture comprendono sia gli accessi esterni ed interni che le finestre e le logge. I primi dovranno riferirsi al civico in quanto strettamente connessi con il concetto stesso di civico (l'accesso esterno è infatti contrassegnato da un numero civico; quello interno è parte di un vano scala o di un appartamento collegabili come già detto con il civico stesso). Le seconde possono più opportunamente essere riferite agli elevati e quindi ai corpi.

3.9. Tabella atrii

Mentre ogni civico possiede un atrio, un corpo può non averlo, caso di un civico costituito da più corpi, o addirittura averne più di uno, caso questo della coincidenza (in cui un corpo contiene più civici o della perfetta coincidenza (esistenza di un ingresso secondario).

Tutte le voci contenute in tale scheda sono da riferirsi al civico, tranne la voce "degrado atrio" che rappresenta l'informazione utile a localizzare il fenomeno all'interno del corpo in cui si è manifestato.

3.10. Tabella coperture

La copertura si riferisce generalmente al corpo in quanto parte terminale della struttura, conclusione dell' elemento che ha origine a piano terra. La copertura, così come l'elevato, è determinante nell'individuazione del corpo nei casi in cui sia stata sostanzialmente mantenuta la struttura originaria. Nei casi in cui invece siano stati realizzati interventi di sopraelevazione successivi ad un accorpamento, di semplice sostituzione delle coperture originarie con una nuova ed unitaria o qualora la volontà progettuale abbia creato un organismo in cui più corpi sono coperti da una medesima struttura, l'automatica individuazione non avviene. In questi casi viene compilato un solo record delle coperture riferito al civico prevalente e la corrispondenza con l'altro civico è registrata nell'apposita tabella corrispondenza coperture.

Esempio:

        cod_civico              cod_corpo   copertura

    E   5242002 (via E.Ravasco) 5242004_0   non compilata
    E   5242004 (via E.Ravasco) 5242004_0   compilata

Nel caso di due edifici sovrapposti, contenuti in uno stesso corpo, verrà compilata la copertura con il codice civico dell'edificio di cui questa fa parte e con il codice corpo dell'edificio sottostante che dà il nome al corpo stesso; in tal modo è evidenziato il rapporto esistente tra la copertura ed il civico, direttamente coinvolto da eventuali dissesti di quest'ultima. Il record compilato nella tabella coperture sarà pertanto riferito al civico e non al corpo come evidenziato dall'esempio sotttostante.

Esempio:

        cod_civico                  cod_corpo

    E   3188006 (vico Indoratori)   3188008_0

(rielaborazione dei testi prodotti dal Gruppo di rilevaz. a cura di c. b.-i. i. - r. v.)

4. La struttura del data base relazionale

La restituzione della complessa struttura del sistema di rilevazione, struttura che, come abbiamo visto ha acquistato articolazione nel corso dei sopralluoghi, è stata completamente restituita dall'ulteriore analisi dei dati.

Sono tuttavia necessarie alcune precisazioni, soprattutto per quanto attiene alla relazione fra corpi ed edifici, restituiti in due diverse tabelle; la tabella edifici che raccoglie soltanto gli edifici che non sono corpi (cioè gli edifici appartenenti a corpi frammentati - si vedano i parr. 3.2.1 e 3.2.2) e la tabella corpi che raccoglie sia i gli edifici che costituiscono un intero corpo (i record di tipo C nella precedente trattazione) sia le sintesi per corpo per i corpi suddivisi in più edifici (record di tipo K nella precedente trattazione).

La tabella edifici (nell'accezione della rilevazione) è tuttavia riproposta in una vista logica per consentire l'interrogazione di tutti gli edifici.

Lo schema fisico della base dati Civis presso la facoltà di Architettura, presentato alla successiva pagina, riporta quindi le seguenti tabelle, che sinteticamente elenchiamo, accompagnandole con una breve descrizione delle caratteristiche salienti. Si rimanda all'appendice __ per una descrizione di tutti i campi[4].

In estrema sintesi le principali entità di cui il sistema si compone sono:

CIVICO:
è un civico nero (N) o rosso (R) oppure di tipo A (cioè non esistente in toponomastica, ad. esempio chiese, lavatoi, civici inesistenti). La chiave è costituita dalla concatenazione di:

STRADA:
è una strada, identificata dal codice comunale.

CORPO:
è una parte di un palazzo avente caratteristiche architettoniche uniformi, appartenente prevalentemente ad un civico (da scheda Panorama: edifici di tipo C, K).

EDIFICIO:
è l'intersezione fra un civico Y ed un corpo Z (per corpi di tipo K, cioè intersezione che non coincide con tutto il corpo). In Panorama, record di tipo E che ha un K relativo.

RELAZIONE:
è la relazione fra una coppia (civico, corpo) Y ed una coppia (civico, corpo) Z.

COPERTURA:
è una copertura (appartenente prevalentemente ad un corpo), identificata dal corpo immediatamente sottostante.

APPARTAMENTO:
è un appartamento, situato prevalentemente in un corpo-civico (ma si possono specificare altre due coppie di corpi-civici)

ELEVATO:
è una struttura verticale di particolare interesse in un corpo (ad es. muro degradato o muro dipinto).

ORIZZONTAMENTO:
è una struttura orizzontale di particolare interesse in un corpo-civico (es. soffitto affrescato, terrazzo degradato).

CATENA:
è una catena relativa ad un muro di un edificio.

SCALA:
è una porzione di scala (identificata nel complesso da civico/corpo scala) il cui accesso sta in un civico, localizzata in un corpo.

APERTURA:
è una apertura di interesse in un corpo (ad es. finestra).

ATRIO:
è un atrio relativo ad un accesso (civico, ev. secondario), posizionato in un corpo.

(l. v.)

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