Volendo quanto più possibile semplificare una prima messa a punto concettuale dei dati prodotti dalla rilevazione dei settori 20 e 26 - corrispondenti alla circoscrizione comunale di Prè che dalla Porta dei Vacca si estende lungo la litoranea via A. Gramsci (fino a palazzo Reale) per poi risalire verso i bastioni del XVII secolo e terminare nel primo tratto della circonvallazione a monte (corso Dogali) - occorre innanzi tutto chiarire come le esperienze concrete dei fatti, se da un lato consentono una lettura critica pertinente e quindi intrinsecamente operativa della città storica, dall'altro presuppongono la ripresa di coscienza concettuale di un oggetto ai più "sconosciuto".
Analizzando più da vicino le vicende urbane caratterizzanti nello specifico la parte del tessuto edilizio da noi censito, ci è parso di avere individuato in esso alcuni dei principali modelli di organizzazione spaziale che hanno contraddistinto e trasformato (anche in maniera sostanziale) l'intera città materiale: un vero e proprio campione delle principali fasi storiche identificabili nelle loro parti più prestigiose in edifici di rappresentanza (palazzi nobiliari e borghesi nonché chiese e scuole) ed in residenze popolari - edifici monocellulari in origine spazialmente 'indifferenziati', ma in seguito organicamente incrementati con una precisa gerarchizzazione volumetrica.
Il procedimento critico-operativo adottato ha di fatto individuato una suddivisione delle aree in quattro gruppi di epoche prevalenti:
Non si rileva una univoca complementarietà architettonica tra gli spazi e le strutture bensì una sofferta articolazione strutturale.
Tab. 13 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 7 8.1 lottizzativo monocellulare 11 12.8 edilizio pluricellulare 36 41.9 edilizio monocellulare 9 10.5 rifusione 10 11.6 accorpamento 3 3.5 riduzione 0 0.0 sopraelevazione 0 0.0 intasamento 10 11.6 non rilevato 0 0.0 totale 86 100.0
Interi organismi distributivi risultano, infatti, difficilmente leggibili, specialmente laddove le stratificazioni temporali hanno irrimediabilmente compromesso le originarie spazialità interne (prevalenza di epoche differenti).
Tab. 14 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
epoca prevalente corpi %
XII sec. 0 0 XIII sec. 0 0 XIV sec. 0 0 XV sec. 0 0 XVI sec. 3 3.5 XVII sec. 32 37.2 XVIII sec. 18 20.9 XIX sec. 23 26.7 XX sec. 10 11.6 totale 86 100.0
Tab. 15 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
epoca antiquaria corpi %
XIII sec. 7 8.1 XV sec. 3 3.5 XVI sec. 1 1.2 XVII sec. 2 2.3 non compilato 73 84.9 totale 86 100.0
Esistono, tuttavia, alcune eccezioni per le quali il riconoscimento di resistenze di prestigio è risultato evidentissimo, come le 'isole' edilizie corrispondenti a due edifici di chiara matrice seicentesca (attuali civici n. 1 e n. 7 di via Prè); ed altre che mostrano segnali addirittura importanti (articolazione del vano scala, composizione delle aperture), se si considera la collocazione 'marginale' della stessa area. E' stato in questo modo possibile individuare alcune dimore di pregevole qualità architettonica scomparse dalla memoria cittadina degli ultimi tre secoli, come il palazzo nobiliare collocato al n. 6 di vico di Santa Fede.
Tab. 16 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare medioevale 1 1.2 palazzo nobiliare moderno 9 10.5 palazzo ad appartamenti 3 3.5 casa da affitto moderna 9 10.5 casa popolare moderna 22 25.6 palazzo borghese 6 7.0 casa borghese 1 1.2 casa da affitto contemporanea 13 15.1 avancorpo 9 10.5 mezzano 1 1.2 edificio specialistico 12 14.0 totale 86 100.0
Nonostante via Prè sia stato da sempre il percorso di penetrazione interna principale (proseguimento ideale dell'antico carrubeus rectus) non è stata registrata per gli edifici che la definiscono una manutenzione più attenta rispetto, ad esempio, a quelli appartenenti alle aree più interne (come quella del Roso o di vico Sant'Antonio); pertanto il grado di cura è apparso omogeneo in senso negativo con la sola eccezione delle costruzioni che compongono il fronte mare della palazzata di via A. Gramsci.
Tab. 17 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
tipo degrado corpi %
finiture 33 38.4 strutturale 18 20.9 totale 6 7.0 assente 22 25.6 non rilevato 7 8.1 totale 86 100.0
Tab. 18 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
causa umidit` corpi %
acque non raccolte 5 5.8 risalita 1 1.2 perdite localizzate 18 20.9 condensa 0 0.0 fatiscenza copertura 0 0.0 risalita e perdite localizzate 2 2.3 risalita e acque non raccolte 3 3.5 mista 2 2.3 non rilevato 2 2.3 non pertinente 53 61.6 totale 86 100.0
Dal punto di vista manutentivo si riscontra una sorta di crescendo del degrado procedendo dall'esterno (via delle Fontane) verso il nucleo più centrale (in corrispondenza dei civici nn. 12 e 14 di via Pré, completamente inagibili e con elementi secondari prossimi al crollo). Già all'altezza del civico n. 10 di via Prè si individuano casi di edifici parzialmente inagibili a causa del cedimento (in un caso limite, di crollo parziale) dei solai. Sono questi organismi edilizi realizzati per lo più attraverso strutture portanti con prevalenza longitudinale apparentemente senza specifici punti di intenzionale collegamento trasversale.
Tab. 19 (zona 20: spina edilizia compresa tra le vie A. Gramsci, Prè e Balbi bassa)
interventi corpi %
manutenzione assicurata 30 34.9 manutenzione carente 34 39.5 puntellazione 0 0.0 cinturazione 0 0.0 recente manutenzione 13 15.1 manutenzione in corso 3 3.5 ristrutturazione in corso 2 2.3 recente ristrutturazione 0 0.0 recente consolidamento 3 3.5 diagnosi strutturale eseguita 0 0.0 consolidamento in corso 0 0.0 n. r. 1 1.2 totale 86 100.0
Tab. 20 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
epoca antiquaria corpi %
XV sec. 0 0.0 XVI sec. 1 1.0 XVII sec. 3 3.0 XVIII sec. 1 1.0 non compilato 96 95.0 totale 101 100.0
Per questa area è doverosa tuttavia una ulteriore specificazione in quanto l'edificato prossimo alla piazza dell'Acquaverde raccoglie in buona parte edilizia popolare sette-ottocentesca.
Questa area si presenta globalmente in buone condizioni manutentive (se si esclude il deposito superficiale di polveri dovuto all'inquinamento dei gas di scarico), soprattutto negli isolati che coincidono con le antiche residenze nobiliari. Benché siano state trasformate in sede universitaria, ad una prima analisi non presentano quegli stravolgimenti compositivo-strutturale che seguono spesso i cambiamenti delle destinazioni d'uso: ad eccezione, forse, del solo civico n. 5 di via Balbi per il quale - nella parte retrostante - la necessità di nuovi spazi da destinare ai servizi ha implicato una parziale trasformazione dei collegamenti verticali ed un adattamento alle normative per i disabili.
Si registra uno stato completamente differente verso la parte 'alta' di via Balbi, in coincidenza dei civici nn. 3 e 5 di vico della Cittadella, dove coesistono due realtà antitetiche. In corrispondenza di questi due accessi gli edifici risultano essere in completo stato di abbandono, mentre, di fatto, i piani alti non solo sono abitati, ma risultano essere stati ristrutturati di recente (gli accessi a questi locali - veri e propri appartamenti - risultano essere posti lungo salita di Santa Brigida ed hanno una propria numerazione civica).
Tuttavia si riscontra una vivace attività edilizia legata soprattutto ai diversi cantieri aperti tra via Balbi (via Balbi civ. 9 e la salita di Pietraminuta).
La progressiva geometrizzazione degli impianti architettonici - in concomitanza con la standardizzazione degli elementi tecnologici e la modularizzazione dei sistemi edilizi - ha di fatto reso maggiormente riconoscibile la struttura originaria del tessuto edificato.
Tab. 21 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
epoca prevalente corpi %
XII sec. 0 0 XIII sec. 0 0 XIV sec. 0 0 XV sec. 0 0 XVI sec. 0 0.0 XVII sec. 6 5.9 XVIII sec. 22 21.8 XIX sec. 38 37.6 XX sec. 35 34.7 non compilato 0 0 totale 101 100.0
Tab. 22 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
tipo attuativo corpi %
lottizzativo pluricellulare 5 5.0 lottizzativo monocellulare 25 24.8 edilizio pluricellulare 23 22.8 edilizio monocellulare 38 37.6 rifusione 0 0.0 accorpamento 5 5.0 riduzione 0 0.0 sopraelevazione 0 0.0 intasamento 5 5.0 non rilevato 0 0.0 totale 101 100.0
Tab. 23 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
tipo connotativo corpi %
palazzo nobiliare moderno 4 4.0 palazzo ad appartamenti 0 0.0 casa da affitto moderna 5 5.0 casa popolare moderna 6 5.9 palazzo borghese 0 0.0 casa borghese 13 12.9 casa da affitto contemporanea 34 33.7 avancorpo 6 5.9 mezzano 1 1.0 edificio specialistico 30 29.7 n.r. 1 1.0 totale 101 100.0
'Condominî' borghesi dei quali lo stato di conservazione è direttamente riconducibile alla particolare orografia del sito. Questa, infatti, ha costretto le diverse strutture edilizie ad adattarvisi attraverso l'espediente dei terrapieni e dei muri di contenimento del terreno sbancato.
I numerosi fenomeni di umidità rilevati - sia all'interno che all'esterno degli edifici - non sono generati dall'incuria, bensì da fenomeni di risalita, piuttosto diffusi, legati alla presenza di acque non raccolte.
Tab. 24 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
causa umidit` corpi %
acque non raccolte 3 3.0 risalita 0 0.0 perdite localizzate 13 12.9 condensa 0 0.0 fatiscenza copertura 0 0.0 risalita e perdite localizzate 3 3.0 risalita e acque non raccolte 5 5.0 mista 12 11.9 non rilevato 5 5.0 non pertinente 60 59.4 totale 101 400.0
Già presente nella Carta generale della difesa di Genova di Ignazio Porro 1835-38, ma nella maggior parte dei casi rimodellato attraverso i percorsi che sono andati via via adeguandosi sempre più precisamente agli assi unificanti lo spazio costruito a seguito dal boom edilizio delle cooperative tardo ottocentesche. Un primissimo giudizio di sintesi circa lo stato attuale di queste unità immobiliari porta a concludere come ad una quasi assente manutenzione esterna (facciata, in alcuni casi anche manto di copertura) corrisponda in realtà una recente ristrutturazione dell'atrio e del vano scala; emblematici in questo senso sono la maggior parte degli edifici collocati lungo la salita di Montebello.
Tab. 25 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
interventi corpi %
manutenzione assicurata 48 47.5 manutenzione carente 14 13.9 puntellazione 1 1.0 cinturazione 0 0.0 recente manutenzione 25 24.8 manutenzione in corso 9 8.9 ristrutturazione in corso 3 3.0 recente ristrutturazione 0 0.0 recente consolidamento 0 0.0 diagnosi strutturale eseguita 0 0.0 consolidamento in corso 1 1.0 n. r. 0 0.0 totale 101 100.0
Anche in questa area si presenta il problema delle costruzioni di costa legato al fenomeno dell'umidità (presenza di terrapieni e muri di contenimento): emblematico in questo senso l'intricato complesso edilizio del Liceo classico "C. Colombo" e del Convitto ad esso collegato.
Tab. 26 (zona 26: edificato compreso tra le vie Balbi alta, sal. di Pietraminuta e c.so Dogali)
tipo degrado corpi %
finiture 41 40.6 strutturale 4 4.0 totale 3 3.0 assente 32 31.7 non rilevato 21 20.8 totale 101 100.0
In quest'area è continuamente presente la difficile questione del ri-conoscimento degli edifici originari rispetto alle superfetazioni successive - dovute essenzialmente alle ricostruzioni postbelliche; ne è un esempio significativo la spina edilizia compresa tra piazza Bandiera e via Antonio Giusti.
Si tratta evidentemente di concettualizzazioni "astraenti" e generalizzanti attraverso le quali non è sempre stato possibile giungere ad un pieno riconoscimento delle peculiarità visibilmente ed intrinsecamente comuni a gruppi di esse, secondo le due grandi categorie riconducibili alla 'materia' ('tipo strutturale' e stato di conservazione) ed alla "tipologia" ('tipo attuativo' e 'tipo connotativo'), nelle quali le precedenti fasi della ricerca hanno classificato la città storica.