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2. Primo rapporto sulle indagini strutturali

(Andrea Buti)

Alla data della presente relazione (11 novembre) i sopralluoghi sono praticamente conclusi per le zone della città inserite nel nuovo comparto di rilevazione, definito dalla Giunta municipale il 27 novembre 1997.

Con i limiti di una diagnostica strutturale eseguita il più delle volte senza poter penetrare a fondo la matericità degli edifici, per quelle difficoltà obiettive - già incontrate in passato, segnalate più volte e puntualmente riemerse - di visitare le unità immobiliari private, si sono tuttavia colti quei segnali di sofferenza che si trovano espressi nelle schede e che sono evidenziati nella carta tematica n. 4. In questa, rispetto all'analoga sul degrado strutturale fornita per la prima rilevazione, mi è sembrato più corretto modificare l'ultima voce della legenda "problemi strutturali non emersi" (edifici in colore grigio) in "problemi strutturali non emersi o non rilevabili".

Proprio per i problemi richiamati sopra nel corso dei sopralluoghi ad immobili difesi ad oltranza dal riserbo degli inquilini-proprietari, non si è in grado di cogliere, perché non visibili materialmente, tutte le carenze delle zone resistenti, in special modo quelle localizzate.

Con l'eccezione della zona di Pré, settori 21-22 - dove la presenza del sottoscritto quale consulente strutturale per il Comune ha permesso di visitare a fondo gli immobili e di valutarne appieno le problematiche - le informazioni sullo stato degli edifici nei restanti settori provengono in massima parte dall'osservazione diretta del corpo-scala, delle facciate e di alcuni appartamenti i cui occupanti si sono dimostrati collaborativi alla diagnosi, nonché dagli elaborati grafici di rilevo fornitici.

Ho deciso di mantenere ancora gli stessi quattro gradi di giudizio della prima rilevazione - che i colori sulla carta evidenziano - scegliendo una rappresentazione semplificata del fenomeno degrado statico, e saltando i numerosi casi intermedi, a favore di una lettura immediata ed una visione d'assieme più chiara del problema.

Tab. 5 - Localizzazione del degrado per livello di degrado strutturale - corpi
  probl. strutturali
generalizzati
probl. strutturali
localizzati
problemi
strutturali
non emersi
TOTALE
presenti necessità
approfond.
presenti necessità
approfond.
n. p. 1 5   2 240 248
volte     1   1 2
muri interni       1 6 7
facciata 4 4 18 20 80 126
atrio         6 6
scala 1 1 10 10 14 36
atrio e scala     2 2 15 19
facciate e scala 5 2 5 6 7 25
facciate, atrio e scala 22 2 6 1 18 49
facciate e atrio         1 1
copertura         1 1
facciate e copertura 4 5 1 1 4 15
scala e copertura 1   2     3
n. r. 1 5 2 2 5 15
TOTALE 39 24 47 45 398 553

Comunque, le schede edificio per edificio, o corpo per corpo, riportano in dettaglio le informazioni raccolte.

Tab. 6 - Tipo strutturale per livello di degrado - corpi
probl. strutturali
generalizzati
probl. strutturali
localizzati
problemi
strutturali
non emersi
TOTALE
presenti necessità
approfond.
presenti necessità
approfond.
setti continui solai legno 28 3 32 25 121 209
setti continui solai ferrolaterizio         6 6
setti continui solai ferrolaterocemento         3 3
setti continui solai laterocemento         4 4
setti continui orizzontamenti voltati         3 3
setti continui orizzontamenti misti 2 2 4 4 40 52
setti continui orizzont. non rilevati 4 7 9 10 106 136
setti continui orizzont. assenti 2   1   1 4
struttura puntiforme solai laterocemento         1 1
struttura puntiforme orizzontamenti voltati   1     1 2
struttura puntiforme orizzontamenti misti       1   1
struttura puntiforme metallica         1 1
cemento armato   2     70 72
n. r. 3 9 1 6 43 62
TOTALE 39 24 47 46 400 556

E' da dire inoltre, per chiarire maggiormente l'interpretazione dei dati, che per quanto concerne la manutenzione, la voce "carente" comprende pure l'aspetto di "assenza totale della stessa". Ho detto all'inizio che le operazioni di rilevazione sono praticamente concluse, intendendo con questo che certi casi di non facile o dubbia interpretazione devono essere rivisti e verificati con ulteriori, prossimi sopralluoghi da parte dei rilevatori preposti e del sottoscritto. In funzione di questo è probabile che alcuni giudizi sul degrado statico degli immobili debbano essere cambiati e così la relativa carta riassuntiva dove, attualmente, manca il dato sugli edifici soggetti a diagnosi globale; una correzione di tale dato è da apportare comunque anche sull'analogo elaborato grafico della prima rilevazione perché, nel frattempo, l'intervento sul costruito di tipo diagnostico ed operativo, sono cresciuti in numero.

Tab. 7 - Tipo strutturale per caratteri strutturali del piano terreno (voltato) - corpi
n. p. si no n. r. TOTALE
setti continui solai legno 3 31 105 71 210
setti continui solai ferrolaterizio     6   6
setti continui solai ferrolaterocemento   2   1 3
setti continui solai laterocemento     4   4
setti continui orizzontamenti voltati   3     3
setti continui orizzontamenti misti 1 27 11 13 52
setti continui orizzontamenti non rilevati 2 16 52 67 137
setti continui orizzontamenti assenti 2   2   4
struttura puntiforme solai laterocemento     1   1
struttura puntiforme orizzontamenti voltati   2     2
struttura puntiforme orizzontamenti misti   1     1
cemento armato 11   53 8 72
n. r. 5   10 47 62
struttura puntiforme metallica     1   1
TOTALE 24 82 245 207 558

Tab. 8 - Iperstaticità del piano terreno (voltato) per livello di degrado - corpi
  probl. strutturali
generalizzati
probl. strutturali
localizzati
problemi
strutturali
non emersi
TOTALE
presenti necessità
approfond.
presenti necessità
approfond.
n. p. 1 3 3 17 24
terreno voltato 5 3 8 11 55 82
terreno non voltato 23 8 17 15 179 242
n. r. 10 13 19 17 148 207
TOTALE 39 24 47 46 399 555

Nel lasciare alle relazioni dei singoli gruppi di rilevamento la sintesi dei risultati emersi nelle operazioni diagnostiche, al di là delle schede compilate, vengo a riscontrare quasi ovunque una deleteria presenza di umidità, di risalita e di non irregimentazione delle acque meteoriche, all'interno degli edifici e, con la zona di Pré in primo piano, una stretta correlazione tra l'assenza di utenti 'regolari' - e dunque di manutenzione - ed una forte presenza di ogni sorta di degrado materico che porta i manufatti allo stadio più avanzato delle carenze strutturali, quelle d'assieme che interessano il complesso della maglia resistente e che nella carta tematica è individuato dal colore rosso uniforme; da qui la necessità di intervenire sugli aspetti strutturali del singolo manufatto prima di predisporre qualunque altro tipo di intervento (facciata, scale, ristrutturazione interna delle abitazioni, etc.).

Per fortuna, la parte di città più colpita dal degrado strutturale è in questo momento oggetto della ripresa dei lavori da parte del consorzio di imprese ISPRE secondo il ben noto piano di recupero del quartiere.


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